Nestlé Waters, chiuse due indagini in Francia: multa da 2 milioni di euro

La procura di Épinal, nei Vosgi francesi, ha annunciato oggi l'estinzione di un'azione penale nei confronti di Nestlé Waters - filiale del gruppo di Vevey (VD) proprietaria dei marchi Vittel, Perrier, Contrex, Hépar e San Pellegrino - dopo il pagamento di un multa di 2 milioni di euro (circa 1,9 milioni di franchi) e il risarcimento delle vittime per 516'800 euro.
Archiviate due indagini
In tal modo vengono archiviate due indagini. La prima riguardava la realizzazione di pozzi senza autorizzazione, mentre la seconda concerneva l'utilizzo di trattamenti vietati per le acque minerali: l'impresa aveva infatti riconosciuto di aver utilizzato in passato raggi ultravioletti e filtri a carbone attivo. L'accordo prevede anche interventi di ripristino e rinaturalizzazione degli ambienti e dei corsi d'acqua interessati.
Altre controversie
Per Nestlé Waters i problemi giudiziari non sono però conclusi: a Parigi è ancora aperta un'altra indagine per presunta frode, avviata dopo una denuncia. Restano anche attive controversie sulla legalità dei sistemi di microfiltrazione adottati dall'azienda per le sue acque minerali. La società è inoltre ancora coinvolta in una procedura giudiziaria per discariche abusive mantenute nei Vosgi.
La cessione di Nestlé Waters
Come si ricorderà il gruppo Nestlé ha intenzione di cedere parzialmente la sua controllata: è infatti prevista la creazione di una joint venture con la società di investimento americana Platinum Equity, verso cui verranno fatte confluire le attività riguardanti l'acqua. Entrambi i partner dovrebbero detenere una quota del 50% della nuova entità, che sarà denominata Peranel e che avrà sede a Parigi. L'operazione valuta la divisione 4,9 miliardi di euro, pari a circa 4,5 miliardi di franchi. Nestlé incassa dalla cessione parziale 2,8 miliardi di franchi. Il completamento della transazione è previsto nella prima metà del 2027.