Confederazione

«No alle targhe personalizzabili in Svizzera»

L'idea lanciata dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega-UDC) mediante una mozione, adottata dal Nazionale, è stata tacitamente respinta dal Consiglio degli Stati – Il dossier è liquidato
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Ats
01.10.2026 18:08

La Svizzera non imiterà gli Stati Uniti consentendo le targhe personalizzabili sulle automobili per ovviare al prossimo esaurimento delle combinazioni numeriche.

L'idea lanciata dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega-UDC/TI) mediante una mozione, adottata dal Nazionale, è stata tacitamente respinta oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier è liquidato.

La mozione chiedeva al Consiglio federale di adeguare le disposizioni sui requisiti delle targhe degli autoveicoli, in modo da consentire non solo l'uso di lettere, ma anche la creazione di combinazioni casuali di nomi, parole e/o acronimi.

Bastano le targhe a sette cifre

La proposta, per quanto seducente di primo acchito, non è piaciuta al plenum secondo cui al momento non sussiste necessità di agire. Con l'introduzione della targa a sette cifre, infatti, i Cantoni hanno già a disposizione una soluzione per ovviare alla mancanza di combinazioni numeriche.

Inoltre, con questa mozione non si intende pregiudicare gli ulteriori lavori in corso all'interno dell'Amministrazione in relazione alla futura configurazione delle targhe.

La mozione Quadri era stata accolta alla camera del popolo il 30 aprile scorso di stretta misura (95 voti a 91 e 4 astensioni). La proposta nasce dalla constatazione che i cantoni Berna e Zurigo si avvicinavano all'esaurimento delle combinazioni numeriche disponibili, a parere del leghista. Per Quadri è evidente che nel prossimo futuro non sarà più possibile limitarsi all'utilizzo di cifre, ma sarà necessario ricorrere anche alle lettere.