Votazioni 14 giugno

«No» del Consiglio di Stato all'iniziativa per le cure dentarie, «sì» alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima

Il Governo cantonale ha espresso oggi le proprie raccomandazioni di voto in vista dell'appuntamento alle urne in programma il 14 giugno
©Gabriele Putzu
Red. Online
20.05.2026 13:11

«No» all’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie», «sì» all’iniziativa per la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima. Si può riassumere così la posizione del Consiglio di Stato per i due oggetti cantonali in votazione il prossimo 14 giugno. In merito al primo oggetto, l’Esecutivo cantonale ricorda anzitutto il successo del modello per le cure dentarie che, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, è stato adottato in Svizzera e in Ticino. «Il sistema si basa su prevenzione, responsabilità individuale e libera scelta del dentista, e ha prodotto risultati molto concreti, grazie all’accresciuta attenzione e sensibilizzazione della popolazione all’igiene orale e alla profilassi», si legge in una nota stampa. Fra i risultati, riconosciuti anche a livello internazionale, «vi è anche la netta riduzione dell’incidenza della carie a livello infantile e giovanile, grazie alla prevenzione, alla fluorizzazione e a programma strutturati come il Servizio dentario scolastico cantonale, di cui beneficiano in Ticino oltre 20 mila giovani».  

Il capitolo costi

Viene poi ricordato che il Cantone sostiene già le persone economicamente più fragili nel pagare le cure dentarie, in particolare assumendo i costi per i beneficiari di prestazioni complementari all’AVS/AI e dell’assistenza sociale. La proposta contenuta nell’iniziativa «generalizzerebbe questa copertura, indipendentemente dal reddito, disattendendo il principio di erogare aiuti sociali mirati e calibrati al bisogno». Il Governo ricorda infine che l’iniziativa potrebbe comportare costi fino a 150 milioni di franchi all’anno a carico del Cantone. «Un impatto insostenibile, al quale si aggiungerebbe il carico burocratico provocato dalla necessità di gestire il nuovo sistema assicurativo».  

Neutralizzazione dei valori di stima

Per quanto concerne l’altro oggetto in votazione, la revisione generale delle stime immobiliari è prevista nel 2035. I dettagli di tale revisione saranno oggetto di un messaggio che verrà sottoposto al Gran Consiglio e che conterrà il nuovo modello di calcolo delle stime, le valutazioni dell’impatto della revisione e le possibili misure per correggere gli effetti dell’aumento delle stime tramite modifiche delle leggi settoriali. L’obiettivo «è sviluppare una soluzione equilibrata, che si tradurrà in un nuovo modello di calcolo da sottoporre per approvazione al Parlamento». La modifica costituzionale proposta dall’iniziativa prevede che non vi sia un automatismo, ma che la revisione generale delle stime dovrà essere oggetto di decisione da parte del Legislativo sia sul nuovo modello di calcolo che sulle possibili misure di correzione degli effetti indotti dalla revisione.