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Kirill: «Quella in Ucraina è una guerra santa»

Il capo della Chiesa ortodossa russa ha intensificato la retorica del Cremlino –Si tratta di una svolta per le autorità russe che finora hanno accuratamente evitato di inquadrare ufficialmente l'invasione dell'Ucraina come una guerra, parlando di «operazione speciale» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Kirill: «Quella in Ucraina è una guerra santa»
Red. Online
31.03.2024 08:00
20:32
20:32
Mosca insiste: c'è Kiev dietro l'attacco del Crocus City Hall

Mosca insiste sulla pista ucraina nel «sanguinoso attacco terroristico del 22 marzo al Crocus City Hall», sottolineando che «non è il primo contro il nostro Paese negli ultimi tempi».

Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass, ribadendo che «gli investigatori hanno trovato prove». Le autorità russe hanno chiesto a Kiev l'arresto e l'estradizione di coloro che sono coinvolti in questi «attacchi». Tra cui «il capo della Sbu Vasiily Malyuk, che ha riconosciuto che l'Ucraina aveva organizzato l'attacco al ponte di Crimea a ottobre 2022 e rivelato dettagli di altri attacchi terroristici in Russia».

15:25
15:25
«La Francia intende fornire a Kiev blindati e missili»

Parigi intende fornire centinaia di mezzi blindati e di missili all'Ucraina per difendersi dall'invasione russa, secondo quanto scrive Le Monde a proposito di un'intervista stampa del ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu.

Si tratta, ha dichiarato Lecornu - citato anche dai media ucraini - di «blindati vecchi» ma «ancora funzionanti» e di «missili Aster», un sistema di difesa antiaereo che il ministro assicura essere equivalente ai patriot americani, da lanciare su dispositivi Samp/T Mamba.

«Per tenere una linea del fronte così grande, l'esercito ucraino ha bisogno, per esempio, dei nostri veicoli blindati Vab: è assolutamente cruciale per la mobilità delle truppe», spiega il ministro francese, precisando che si può parlare di trasferirne «centinaia fra il 2024 e l'inizio del 2025». I Vab, aggiunge, sono vecchi di 40 anni e la Francia intende rimpiazzarli con i blindati di nuova generazione Griffon.

12:49
12:49
Papa: «Auspico uno scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina»

«Mentre invito al rispetto dei principi del diritto internazionale, auspico uno scambio generale di tutti i prigionieri tra Russia e Ucraina: tutti per tutti! Inoltre, faccio nuovamente appello a che sia garantita la possibilità di accesso agli aiuti umanitari a Gaza, esortando nuovamente a un pronto rilascio degli ostaggi rapiti il 7 ottobre scorso e a un immediato cessate il fuoco nella Striscia».

Lo ha detto papa Francesco nell'odierno messaggio pasquale 'Urbi et Orbi', salutato da un forte applauso dei presenti in Piazza San Pietro. Stando ai numeri ufficiali forniti dalla sala stampa della Santa Sede, i fedeli che hanno assistito alla messa e alla successiva benedizione sono stati 60 mila.

«Oggi volgiamo anzitutto lo sguardo verso la Città Santa di Gerusalemme, testimone del mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù e a tutte le comunità cristiane della Terra Santa. Il mio pensiero va soprattutto alle vittime dei tanti conflitti che sono in corso nel mondo, a cominciare da quelli in Israele e Palestina, e in Ucraina. Cristo Risorto apra una via di pace per le martoriate popolazioni di quelle regioni», ha detto ancora il pontefice, che non ha mancato di riservare un pensiero anche ad altre parti del mondo prese di mira dalla violenza, come la Siria, il Libano, Haiti, il Myanmar, il Caucaso e l'Africa.

«La Chiesa rivive lo stupore delle donne che andarono al sepolcro all'alba del primo giorno della settimana. La tomba di Gesù era stata chiusa con una grossa pietra e così anche oggi massi pesanti, troppo pesanti, chiudono le speranze dell'umanità: il masso della guerra, il masso delle crisi umanitarie, il masso delle violazioni dei diritti umani, il masso della tratta di persone umane, e altri ancora», ha affermato.

Il Papa si è poi soffermato sulla situazione dei bambini. «Non permettiamo che le ostilità in atto continuino ad avere gravi ripercussioni sulla popolazione civile, ormai stremata, e soprattutto sui bambini. Quanta sofferenza vediamo negli occhi dei bambini. Hanno dimenticato di sorridere i bambini in quelle terre di guerra. Con il loro sguardo ci chiedono: perché? Perché tanta morte? Perché tanta distruzione? La guerra è sempre un'assurdità e una sconfitta! Non lasciamo che venti di guerra sempre più forti spirino sull'Europa e sul Mediterraneo. Non si ceda alla logica delle armi e del riarmo. La pace non si costruisce mai con le armi, ma tendendo le mani e aprendo i cuori», è stato il suo discorso.

12:47
12:47
Torna la corrente a Odessa dopo i raid russi

Durante la notte i russi «hanno nuovamente attaccato le infrastrutture di Odessa e, a causa di danni causati alla centrale di Ukrenergo, 170.000 case sono state tagliate fuori» dalla distribuzione di energia.

Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, che cita la compagnia energetica Dtek. «Gli operatori hanno lavorato tutta la notte» e da poco «tutti gli abitanti di Odessa hanno di nuovo l'elettricità», scrive Ukrinform.

12:42
12:42
Kirill: «Quella in Ucraina è una guerra santa»

Il capo della Chiesa ortodossa russa, il Patriarca Kirill, ha intensificato la retorica del Cremlino sulla guerra in Ucraina e l'ha definita una «guerra santa» esistenziale e di civiltà. Si tratta di una svolta per le autorità russe che finora hanno accuratamente evitato di inquadrare ufficialmente l'invasione dell'Ucraina come una guerra, parlando di 'operazione speciale'.

In un nuovo documento ideologico e politico, Kirill - riporta il Guardian - ha definito l'«operazione militare speciale» di Putin una guerra santa (Svyashennaya Voyna) e una nuova fase nella lotta del popolo russo per la «liberazione nazionale nella Russia sud-occidentale», riferendosi all'Ucraina orientale e sud-orientale.

Kirill ha sostenuto che la guerra in Ucraina è una guerra santa perché Mosca difende la «Santa Russia» e il mondo dall'assalto del globalismo e dalla vittoria dell'Occidente «caduto nel satanismo».

Il patriarca ha affermato che la guerra si concluderà con la Russia che acquisirà l'influenza esclusiva su tutto il territorio della moderna Ucraina e con l'esclusione di qualsiasi governo ucraino che il Cremlino ritenga ostile alla Russia.

09:19
09:19
Putin firma il decreto per l'arruolamento di 147.000 militari

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per l'arruolamento obbligatorio nelle forze armate per il periodo da aprile a luglio. Il provvedimento, scrive l'agenzia Tass, riguarda tutti i cittadini della Federazione russa fra i 18 e i 30 anni che non sono nella riserva e che sono soggetti alla leva militare.

Si tratta, scrive Tass, di 147.000 coscritti, che entro l'estate saranno arruolati e inviati presumibilmente a combattere in Ucraina. Si prevede anche il congedo per i militari che abbiano completato il servizio. Secondo dati ufficiali, in autunno erano stati arruolati per un anno in 130.000.

08:00
08:00
Il punto alle 8.00

Le truppe russe hanno effettuato 58 attacchi contro obiettivi ucraini in una settimana: a dirlo è il rapporto settimanale del ministero della Difesa russo riportato da Ria Novosti.

Sul fronte opposto, invece, le truppe ucraine hanno già costruito 42 chilometri di fossati anticarro nella regione di Dnipropetrovsk. L’opera è parte di un sistema di fortificazioni contro l’avanzata delle forze russe. A darne notizia sul suo canale Telegram è il governatore dell’oblast, Serhyi Lysak, citato da Ukrinform. Dal canto suo, la procura generale ucraina ha annunciato con un post su Telegram, come riferisce Ukrinform, che l’aggressione armata da parte della Russia ha provocato finora la morte di 537 bambini e il ferimento di 1.273. Nella notte fra sabato e domenica le forze di difesa aerea ucraina hanno intanto distrutto 18 bersagli aerei russi, fra missili e droni: è quanto riferisce Ukrinform citando il comandante dell’Aeronautica di Kiev, Mikola Oleshchuk. I missili sganciati dai bombardieri russi hanno attaccato le regioni occidentali dell’Ucraina. Durante la notte, infatti, era scattata l’allerta antiaereo in quasi tutte le regioni dell’Ucraina.

Il tenente ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della NATO, ha intanto detto che «Non vi è alcuna indicazione che Mosca stia pianificando di attaccare uno dei Paesi della NATO: non penso che ci sia una minaccia diretta. «Le ambizioni della Russia si estendono comunque oltre l’Ucraina e quindi la NATO nel suo insieme deve essere più preparata».