Notte calma a Belfast dopo disordini, migliora il 40.enne accoltellato

Le strade di Belfast, e quelle dell'Irlanda del Nord, sono rimaste relativamente tranquille la notte scorsa dopo i disordini anti-migranti e la caccia allo straniero seguiti all'accoltellamento shock da parte del rifugiato sudanese Hadi Alodid del quarantenne Stephen Ogilvie, le cui condizioni sono migliorate a fronte delle gravi ferite riportate, inclusa la perdita dell'occhio sinistro.
Abitazione presa di mira
Fra i rari episodi da segnalare, nel nord di Belfast, nella zona di Shore Road, le unità di polizia e i vigili del fuoco sono intervenuti dopo che un'abitazione è stata presa di mira in quello che viene considerato come un tentativo di incendio doloso.
Raduni di protesta
Ci sono stati inoltre sporadici raduni di protesta sempre nel nord della città ma senza scontri con le forze dell'ordine, come era accaduto invece nelle due notti precedenti. Mentre secondo i media del Regno Unito, Alodid prima di lasciare il Sudan e arrivare a Belfast nel 2023, dove aveva chiesto e ottenuto lo status di rifugiato, era stato un agente di polizia nel suo Paese d'origine.
Chi è l'autore
Amici di famiglia hanno raccontato al Telegraph che Alodid appartiene a una famiglia numerosa e politicamente influente della città di Karima. È nato e cresciuto in parte in Arabia Saudita, ma era tornato in Sudan per compiere gli studi.