Farmaceutica

Novartis cancella 550 impieghi a Stein

Entro la fine del 2027, negli stabilimenti del canton Argovia verrà interrotta la produzione di compresse e capsule, come pure il confezionamento di medicinali sterili
© AP Photo/Charles Krupa
Ats
25.11.2025 09:08

Pesante taglio occupazionale presso Novartis: il colosso farmaceutico cancella 550 posti di lavoro a Stein, nel canton Argovia, dove la produzione di compresse e capsule, come pure il confezionamento di medicinali sterili, saranno interrotti entro la fine del 2027.

Negli stabilimenti in questione l'automazione sarà inoltre ulteriormente aumentata, ha indicato oggi l'azienda. La riduzione dell'organico avverrà a sua volta entro la fine del 2027 e tutte le misure sono soggette a consultazione. L'impresa offre inoltre sostegno ai dipendenti toccati dai provvedimenti e un piano sociale prolungato sino al 2028.

Per mantenere una produzione competitiva in Svizzera, Novartis deve concentrarsi sugli investimenti in tecnologie di produzione innovative e su un elevato grado di automazione, argomenta la società. Il gruppo ricorda che sta nel contempo investendo 80 milioni di dollari (65 milioni di franchi) nella sua unità di Schweizerhalle (BL) per espandere la produzione dei cosiddetti siRNA, ovvero molecole di RNA molto piccole. Colà il gruppo creerà circa 80 nuovi impieghi a tempo pieno entro la fine del 2028.

«Nessun nesso fra i tagli in Svizzera e gli investimenti negli USA»

Per Novartis non sussiste un collegamento fra il pesante taglio occupazionale deciso in Svizzera e gli investimenti che vengono effettuati negli Stati Uniti: lo precisa la società farmaceutica dopo aver indicato stamane la cancellazione di 550 impieghi a Stein, nel canton Argovia, entro la fine del 2027.

«L'annuncio odierno non è correlato agli investimenti annunciati da Novartis in aprile per espandere la capacità produttiva negli Usa per il mercato americano», ha affermato un portavoce contattato dall'agenzia Awp.

Il gruppo non precisa dove viene spostata la produzione che oggi avviene a Stein. Negli stabilimenti interessati gli effettivi si ridurranno comunque di un terzo: oggi lavorano infatti sul posto circa 1600 dipendenti.

UNIA: «Un affronto ai lavoratori»

Una scelta incomprensibile e vergognosa: è la reazione di UNIA alla decisione di Novartis di cancellare 550 impieghi a Stein (AG). Il sindacato accusa il colosso farmaceutico di aver agito in malafede, dopo aver rassicurato solo poche settimane or sono riguardo all'assenza di rischi per l'occupazione nel sito in questione.

«UNIA condanna l'eliminazione di ulteriori posti di lavoro e l'indebolimento della Svizzera come sede industriale», si legge in un comunicato. La mossa della società appare del tutto «incomprensibile», alla luce degli ottimi risultati finanziari pubblicati dall'azienda poche settimane or sono, in un contesto inoltre di aumento della produzione negli Usa. Viene chiesta con urgenza la valutazione di alternative.

«È scandaloso che, a spese dei lavoratori della produzione e dell'imballaggio, si voglia aumentare ulteriormente gli alti profitti per soddisfare l'avidità degli azionisti», sostiene l'organizzazione. «Secondo questa logica la spirale dei licenziamenti per ottenere guadagni ancora maggiori a spese della Svizzera come sede industriale continuerà a girare senza sosta».

UNIA invita Novartis ad avvalersi della procedura di consultazione che sarà avviata prossimamente per tenere conto delle proposte dei lavoratori ed evitare la soppressione di centinaia di posti di lavoro. Le alternative devono essere valutate seriamente, come previsto dalla normativa sui licenziamenti collettivi. A questo proposito a causa del breve preavviso dato ai dipendenti e alle parti sociali, la procedura di consultazione deve essere prorogata per consentire un approccio serio. «Il procedimento non deve essere un semplice alibi», conclude il sindacato.