Svizzera

Nuotate nei laghi e nei fiumi, l'UPI consiglia una boa di sicurezza

L'Ufficio prevenzione infortuni lancia una campagna per la sicurezza dei bagnanti, che troppo spesso nuotato senza aiuti al galleggiamento o in solitaria
Ats
09.06.2026 13:56

Con l'arrivo dell'estate torna la voglia di nuotare nei laghi e nei fiumi svizzeri. L'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) ne ha approfittato per lanciare la campagna per la sicurezza dei bagnanti «Mai senza la mia boa».

La maggior parte nuota senza aiuti

Quasi il 40% dei nuotatori si tuffa infatti privo di aiuti al galleggiamento, come boe da nuoto o sacche da nuoto, che potrebbero aiutare a prevenire i 25 annegamenti che si registrano ogni anno nei corsi d'acqua svizzeri, sottolinea l'UPI in una nota odierna.

Attenzione ai bagni in solitaria

Una persona su cinque, secondo un sondaggio dello scorso anno dello stesso UPI, fa il bagno in solitaria, una quota che diventa una persona su tre tra chi ha più di 64 anni, una fascia d'età oltretutto più restia a utilizzare ausili, riporta il comunicato. «In caso di problemi di salute o affaticamento, spesso manca un aiuto rapido che possa prevenire l'annegamento», si aggiunge. L'80% di chi utilizza un sostegno non lo ritiene peraltro un ostacolo.

Per questa ragione l'UPI paragona l'impiego di una boa a quello della cintura in automobile o del casco sugli sci, «non li si utilizza perché si guida o si scia male, ma perché gli incidenti possono capitare a chiunque, anche in modo del tutto inatteso».