Svizzera

Nuove soppressioni degli sportelli nelle stazioni FFS

Saranno rimpiazzati esclusivamente da strumenti self service, come servizi su internet e distributori automatici – La ragione è il forte calo della domanda di biglietti acquistati allo sportello
© Gabriele Putzu
Ats
07.10.2026 15:46

Presso le FFS prosegue l'eliminazione degli sportelli nelle stazioni, rimpiazzati esclusivamente da strumenti self service, come servizi su internet e distributori automatici. Dal primo gennaio la consulenza personalizzata non sarà più possibile in altre tredici stazioni di modeste dimensioni, dopo essere scomparsa in una cinquantina di esse nell'ultimo decennio.

Le stazioni toccate dal prossimo anno, ad eccezione di quella di Ginevra Eaux-Vives, in un quartiere sulla riva sinistra del Lemano, si trovano tutte nella Svizzera tedesca. Quelli che l'ex regia federale chiama «Centri viaggiatori» rimarranno disponibili in 102 stazioni.

Quale motivo della riduzione dell'offerta viene indicato il forte calo della domanda di biglietti acquistati allo sportello, precisa per iscritto a Keystone-ATS il portavoce delle FFS Moritz Weisskopf, confermando un'informazione odierna pubblicata sul sito del quotidiano zurighese Blick.

Abbandonati dalla clientela

Complessivamente, la proporzione di biglietti venduti allo sportello è scesa al 3%. Nel 2019 tale quota era ancora pari a poco meno del 10%. Oggi il 97% di tutti i titoli di trasporto viene acquistato tramite canali self service, la stragrande maggioranza (85%) in formato digitale tramite l'app o il sito web dell'azienda. Mantenere punti vendita con personale in stazioni con poca clientela non è economicamente sostenibile, spiega Weisskopf. Seguendo la prassi abituale, le FFS hanno comunicato le chiusure unicamente tramite comunicati stampa regionali.

Il numero dei punti vendita con personale è diminuito costantemente negli ultimi anni, segnala il portavoce. A fine 2016 erano 169, oggi sono 115 e tra tre mesi saranno 102. Per i clienti ciò comporta percorsi più lunghi per raggiungere il punto di consulenza più vicino: nel peggiore dei casi, fino a 30 minuti in più di viaggio con i mezzi pubblici, ha riferito Weisskopf al Blick.

Il portavoce comunque assicura che le FFS tengono alla consulenza personale alla clientela che talora è pressoché inevitabile: chi ha bisogno di un abbonamento speciale, desidera cambiare contanti o necessita di una certificazione di autenticità di un documento importante, dovrà continuare a rivolgersi a uno sportello.

Nessun licenziamento

La chiusura dei centri viaggiatori non comporterà alcuna soppressione di impieghi. «Non ci saranno licenziamenti; i dipendenti interessati potranno continuare a svolgere la loro attività in altri centri di viaggio», scrive Weisskopf.

Tra dieci anni ci saranno ancora sportelli con personale alle FFS? Weisskopf non si sbilancia. «Non è possibile prevedere oggi con certezza quanti punti di assistenza ci saranno nel 2036 e quale sarà la loro configurazione concreta», ha detto al Blick. Attualmente l'ex regia federale tende a potenziare i centri viaggiatori rimasti, ha aggiunto.

La chiusura degli sportelli dal prossimo anno riguarda, accanto alla citata stazione nella città di Calvino, quelle di Arbon (TG), Brunnen (SZ), Döttingen (AG), Frick (AG), Laufen (BL), Oensingen (SO), Rotkreuz (ZG), Schönbühl Shoppyland (BE), St. Margrethen (SG), Stein am Rhein (SH), Uznach (SG) e Ziegelbrücke, al confine tra Glarona e San Gallo.