Nuovi dazi USA, gli esperti di UBS confermano le previsioni per il PIL

Gli economisti di UBS hanno confermato le proprie previsioni per l'economia svizzera in seguito ai nuovi dazi doganali annunciati dagli Stati Uniti. Per quest'anno prevedono sempre un Prodotto interno lordo (PIL) locale al netto degli eventi sportivi in crescita dello 0,7% e un +1,4% per l'anno prossimo. Le nuove tariffe dovrebbero sì peggiorare la posizione competitiva degli esportatori svizzeri, anche in confronto a quelli dell'Unione europea, ma non in misura da impattare significativamente l'economia elvetica, ritengono gli esperti in una prima stima odierna.
Cosa dobbiamo attenderci
Secondo l'istituto zurighese, le esportazioni verso gli Stati Uniti non dovrebbero comunque contribuire in modo significativo alla crescita economica elvetica né quest'anno né il prossimo. La ripresa dell'economia svizzera nel 2027 dovrebbe essere sostenuta soprattutto da una ripresa dell'economia europea. Se così dovesse essere, la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe ridurre gli stimoli monetari e aumentare i tassi di riferimento a partire dalla metà del prossimo anno, si legge. Inoltre, gli esperti della grande banca non ritengono che la Svizzera sia svantaggiata rispetto all'UE per quanto riguarda i dazi statunitensi. «A nostro avviso, è piuttosto improbabile che non si giunga a un accordo e che, a lungo termine, i "balzelli" per le imprese svizzere risultino significativamente più elevati rispetto a quelli per le imprese dell'UE», si legge nella valutazione. La Svizzera sarebbe quindi probabilmente costretta a fare ulteriori concessioni a Washington, concludono.
Gli altri fattori
Non si può però escludere che fino al momento della chiusura di un possibile accordo le tasse doganali risultino momentaneamente superiori al 15%, ciò che potrebbe avere ripercussioni sulle esportazioni negli Stati Uniti. Tuttavia, nei prossimi trimestri altri fattori, quali la congiuntura interna svizzera e l'andamento dell'economia europea, saranno decisamente più rilevanti per l'economia nazionale. Per questo motivo, le incertezze doganali rappresentano un rischio al ribasso limitato. È anche possibile che dazi temporaneamente più alti ritardino la ripresa economica, motivo per cui anche la BNS rinvierebbe l'aumento dei tassi di riferimento all'anno prossimo.