Nuovo Quartiere Cornaredo, c’è un altro ricorso dell’ATA

L’Associazione traffico e ambiente (ATA) ha presentato un ricorso contro la licenza edilizia per il piano di quartiere del comparto B1a del Nuovo Quartiere Cornaredo. Nel mirino dell'associazione c'è la decisione dei Municipi di Lugano e Porza con la quale è stata concessa a Res Building SA (c/o Mawi Group SA, Lugano) la licenza edilizia per il Piano di quartiere per il comparto B1a (Nodo intermodale ed edifici ad uso misto) nel Nuovo Quartiere Cornaredo (NQC), su vari mappali nei Comuni di Lugano e Porza. Lo si legge in una nota odierna dell’associazione che rimanda alle informazioni pubblicate sul proprio sito web.
Diverse ragioni per ricorrere
«Le ragioni giuridiche per ricorrere», scrive l'ATA a tal proposito, «sono parecchie». «La prima è che il progetto non rispetta la percentuale minima di area verde fruibile da parte della popolazione prescritta dal Piano regolatore (al minimo il 15% della superficie edificabile del fondo), perché calcola come "verde" il tetto della terrazza soprelevata, che si trova a otto metri di altezza, e piccoli scampoli lungo la strada. La seconda ragione principale riguarda invece l’autorimessa sotterranea, dove sono previsti ben 1.200 posteggi; molti di più rispetto alle indicazioni del Piano regolatore».
Il numero dei posteggi
L'ATA invita anche a riflettere «su una semplice verità: la riduzione dei posteggi a disposizione è la misura principale per ottenere un cambiamento nella distribuzione modale degli spostamenti, verso meno trasporto individuale motorizzato e più trasporto pubblico/mobilità dolce. Tale cambiamento è indispensabile per potersi muovere e vivere con qualità in una città che d’altra parte fa molti sforzi per mettere a disposizione un buon servizio pubblico ostacolato solo dai frequenti ingorghi».
