Nuovo regolamento antincendio, il Cantone incontra Comuni e ACT

Dopo che il nuovo sistema ticinese dei controlli antincendio, adottato lo scorso 25 marzo sulla scorta della tragedia di Crans-Montana, ha superato il vaglio del Tribunale federale in quanto è stato respinto il ricorso presentato dai diversi Comuni (Ascona, Bellinzona, Comano, Locarno, Lugano, Mendrisio e Novazzano e l’Associazione dei comuni ticinesi), il Cantone ha incontrato i Comuni.
Preso atto delle preoccupazioni espresse dai Comuni in merito alle implicazioni derivanti dalle modifiche al regolamento, si è infatti tenuto un tavolo di lavoro al quale hanno preso parte, oltre al Direttore del Dipartimento del territorio, rappresentanti dell'Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT), dei Comuni, dei funzionari dei Servizi generali e dei membri della Commissione cantonale per la protezione antincendio.
I problemi affrontati
Le principali problematiche sollevate dai Comuni riguardano la mole di lavoro, la difficoltà nell’interpretazione del regolamento e degli oggetti prioritari, e la disponibilità di periti antincendio per garantire entro il termine definito dal Regolamento sulla protezione antincendio (RPA) – il 31 dicembre 2027 – l’espletazione dei controlli e delle relative opere di messa a norma.
«Un confronto costruttivo»
L’incontro, scrive il Cantone, «ha permesso di avviare un confronto costruttivo, attraverso un tavolo di lavoro, così da permettere agli enti locali di far fronte in maniera efficace ai compiti imposti loro dal RPA e di trovare le risposte alle loro legittime preoccupazioni».
