Offerta SSR all'estero, tvsvizzera.it verrà soppressa

La piattaforma tvsvizzera.it verrà chiusa. Il portale destinato a un pubblico internazionale italofono non figura nel nuovo Accordo sulle prestazioni 2027–2030 con la SSR per l'offerta destinata all'estero stipulato tra il Consiglio federale e l'azienda radiotelevisiva. Confermato invece il sostegno alle altre piattaforme e emittenti, seppur con una riduzione delle risorse.
A complemento della propria offerta nazionale, scrive oggi il Governo in un comunicato, "la SSR deve proporre servizi di informazione destinati al pubblico estero". L'obiettivo è "rafforzare i legami con gli svizzeri all'estero e promuovere la comprensione della Svizzera e la sua visibilità a livello internazionale".
Un anno fa, nel presentare il pacchetto di risparmi, il Governo aveva però proposto di rinunciare ai contributi finanziari per l'offerta della SSR destinata all'estero e di non più sottoscrivere una convenzione sulle prestazioni. Chiamato ad esprimersi, il Parlamento aveva però rispedito al mittente il taglio.
Il Consiglio federale è così tornato sui suoi passi e ha deciso che in futuro l'offerta internazionale della SSR continuerà a comprendere servizi giornalistici destinati alle emittenti televisive internazionali TV5 Monde e 3sat. A ciò si aggiunge l'offerta online multilingue Swissinfo.
Quest'ultima offerta sarà tuttavia ridimensionata e sarà disponibile unicamente nelle lingue ufficiali svizzere (tedesco, francese, italiano) e in cinque idiomi internazionali (inglese, spagnolo, cinese, russo, arabo). I programmi in portoghese e giapponese saranno in futuro soppressi. "Lo stesso vale per la piattaforma tvsvizzera.it", afferma inoltre il comunicato nell'unica frase dedicata al portale.
Il nuovo accordo sulle prestazioni, che definisce i requisiti applicabili alle offerte superstiti, conferma al 9% la quota svizzera nel programma di TV5 Monde e la riduce dal 10 all'8% per 3sat. Per il periodo 2027-2030, la Confederazione assumerà interamente il contributo svizzero a TV5 Monde.
Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento delle comunicazioni (DATEC) di ripristinare, nel prossimo accordo (a partire dal 2031), una ripartizione dei costi dell'offerta SSR all'estero a metà tra Confederazione e SSR, senza aumentare il contributo federale rispetto al periodo 2027-2030.