Offre sesso a scuola e viene derisa

Como, la 14enne insultata e resa identificabile su Facebook
AtseAnsa
26.11.2013 19:27

COMO - Nulla in realtà pare sia accaduto nei bagni di quella scuola. Lo sostiene il preside, lo sostiene la ragazza diretta interessata e lo affermano i suoi compagni, con i quali il dirigente ha aperto un confronto parlandone in un'assemblea di istituto e poi personalmente con ciascuno degli alunni. Ma la vicenda della ragazzina quattordicenne che, via sms, si è offerta per rapporti orali nei bagni di un istituto professionale di Como, a due euro e mezzo a prestazione, ha ancora molti risvolti preoccupanti, al di là degli aspetti penali.La storia, come accade di questi tempi, circolava da qualche giorno ma è deflagrata su facebook, sul gruppo "spotted" della scuola, la bacheca virtuale sulla quale gli studenti si scambiano informazioni, in teoria.È lì che si è parlato esplicitamente di una ragazza di prima classe, 14 anni, che inviava sms ai compagni offrendosi per rapporti nei bagni. Ed è su facebook che, un commento dopo l'altro, tra volgarità e insulti diretti alla ragazzina, gli utenti del gruppo "spotted" dell'istituto (una scuola superiore professionale) hanno delineato con sempre maggiore precisione il ritratto della ragazza, senza farne il nome, ma indicando particolari fisici e il suo modo di vestire che l'hanno resa facilmente identificabile.È a questo punto, con gli insulti e l'identificazione, che il caso è arrivato all'attenzione del dirigente scolastico. La vicenda, per ora, fa parte di quelle che si potrebbero catalogare come casi di "cyberbullismo": non vi è infatti prova che le prestazioni sessuali promesse si siano mai concretizzate, e di conseguenza non vi sono state denunce alla polizia. Il preside ha soltanto chiesto formalmente alla Polizia postale di chiudere la pagina facebook.Certo è che la ragazzina si è offerta così come descritto: lo ha ammesso lei stessa parlando con il preside, affermando di averlo fatto perchè costretta dai genitori. Ma in realtà nessuno crede a questa affermazione, ritenuto piuttosto un tentativo di emulare le baby prostitute di cui si stanno occupando le cronache di questi giorni. La quattordicenne in questi giorni è a casa."La protagonista è una ragazza fragile", ha spiegato il dirigente scolastico. "Grazie a uno sportello interno psicologico si è capito che vive una situazione delicata, la famiglia messa al corrente della vicenda è disperata, le è vicina, ma non sa che cosa fare".

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