Tensioni

Oggi il terzo atto delle proteste studentesche in Francia

Manifestazioni sono state indette in grandi città come Parigi, Lione, Marsiglia e una trentina di altri comuni.
Ats
06.10.2026 10:33

Continua in Francia la mobilitazione studentesca, con il cosiddetto «terzo atto» della protesta a cui aderiscono oggi anche diversi sindacati d'Oltralpe. Manifestazioni sono state indette in grandi città come Parigi, Lione, Marsiglia e una trentina di altri comuni. «Non smetteremo di mobilitarci sino a quando non ci saranno 10 miliardi sul tavolo», ha detto ai microfoni di BFMTV la portavoce dell'Union étudiante, Sabrine Kharbach, ricordando le rivendicazioni di liceali e studenti. Si chiede di poter «mangiare, dormire e disporre di insegnanti di filosofia nell'anno della maturità, è pur sempre il minimo indispensabile», ha affermato, aggiungendo che «chiediamo soprattutto, di smetterla con il disprezzo».

«Una violenza illegale che va sanzionata»

Da parte sua il ministro dell'istruzione Edouard Géffray, intervistato da Franceinfo, avverte i facinorosi: «una violenza illegale è una violenza che va sanzionata». «Ci sono violenze estreme all'interno di questi movimenti», ha deplorato rispondendo a chi chiedeva se la risposta della polizia fosse proporzionata: «dall'inizio - ha aggiunto - ho invitato al dialogo, a non incoraggiare i blocchi». Géffray ha quindi riferito che dai «primi giorni elementi ultra-violenti si sono infiltrati nei movimenti studenteschi, bersagliando la polizia e assumendo comportamenti inqualificabili». Ha quindi precisato che 715 membri delle forze dell'ordine sono rimasti feriti dall'inizio delle proteste a metà settembre.