Il dato

Ogni anno annegano oltre 300.000 persone

Quasi un quarto delle vittime sono bambini di età inferiore ai cinque anni
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Ats
23.07.2026 14:24

L'annegamento causa nel mondo oltre 300 mila decessi all'anno, ovvero 30 ogni ora, e quasi un quarto delle vittime sono bambini di età inferiore ai cinque anni. A livello globale, rientra tra le dieci principali cause di morte per i bambini tra i 5 e i 14 anni, e il rischio aumenta a causa dei cambiamenti climatici, stando ai dati diffusi oggi dall'organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione della giornata mondiale per la Prevenzione degli Annegamenti, proclamata dall'Onu per il 25 luglio.

Più colpiti i bambini nelle aree rurali

Oltre il 90% dei decessi per annegamento, ricorda l'Oms, avviene in fiumi, laghi, pozzi, contenitori domestici per l'acqua e piscine nei paesi a basso e medio reddito; i bambini e gli adolescenti delle aree rurali sono i più colpiti.

Cambiamento climatico colpevole

Tra i fattori di rischio, ci sono i cambiamenti climatici. L'annegamento è responsabile del 75% dei decessi causati dalle inondazioni e tempeste che si verificano con maggior frequenza a seguito di forti ondate di calore. «Alcuni studi inoltre - spiega l'Oms - evidenziano una forte correlazione tra le ondate di calore e gli annegamenti: nel Regno Unito, ad esempio, una ricerca ha rilevato che i decessi per annegamento aumentano del 7,2% per ogni grado di incremento della temperatura. Il rischio risulta quasi cinque volte superiore nelle giornate in cui la temperatura supera i 25°C rispetto a quelle in cui scende sotto i 10°C».

Il progetto Protect

In occasione della giornata, l'Oms ha lanciato anche Protect, sette indicazioni tecniche che vanno dall'avviamento all'acquaticità sin da più piccoli alla messa in sicurezza delle infrastrutture.  L'obiettivo dichiarato dall'Onu in occasione dell'istituzione della giornata è ridurre gli annegamenti del 35% entro il 2035. «Colmare questo divario - scrive l'Oms - dipende dal contributo di ciascuno di noi».