Svizzera

Olimpiadi 2038: UDC e sinistra vogliono un referendum

I socialisti metto in questione la «Sensatezza del progetto nello spazio alpino» - Per i Verdi è «illusorio promettere Giochi senza impatto sull'ambiente» - L'UDC appoggia il progetto solo «se il settore privato, le ONG, i Cantoni e i Comuni organizzano i Giochi e li finanziano»
Ats
17.03.2026 09:14

Il Consiglio federale sostiene la candidatura della Svizzera per ospitare le Olimpiadi invernali 2038. Anche i Cantoni accolgono in maniera globalmente positiva il progetto. Verdi, PS, sindacati e UDC chiedono invece un referendum facoltativo.

Il Governo vede i Giochi olimpici come grande opportunità per la Svizzera e ha avviato una procedura di consultazione sul progetto. Il Consiglio federale vuole sostenere l'evento con massimo 200 milioni di franchi. Eventuali deficit vanno coperti da privati.

Anche per i Verdi liberali, i Giochi sono «una grande opportunità» per mostrare «la varietà del nostro Paese». Il Centro sottolinea che la Svizzera, quale nazione alpina, possiede tutte le qualità necessarie e l'esperienza per le Olimpiadi e le paralimpiadi invernali.

Il progetto si regge su equilibrio e solidarietà, ha dal canto suo sottolineato il PLR. Gli effetti economici positivi su turismo, settore alberghiero e trasporti si trasmetterebbero molto oltre i Giochi stessi e potrebbero rappresentare diversi miliardi di franchi.

Scettici fino a contrari si mostrano invece PS, Verdi e UDC. I socialisti metto in questione la «Sensatezza del progetto nello spazio alpino». Per i Verdi è «illusorio promettere Giochi senza impatto sull'ambiente» e chiedono misure compensatorie.

L'UDC dal canto suo appoggia il progetto solo «se il settore privato, le ONG, i Cantoni e i Comuni organizzano i Giochi e li finanziano». Se la Confederazione deve partecipare economicamente, il partito chiede un referendum. Anche PS, Unione sindacale svizzera (USS) e Verdi domandano una legittimazione democratica tramite referendum facoltativo.

Il ruolo dei Cantoni

Gli organizzatori prevedono in particolare finanziamenti da privati. Oltre alla Confederazione però, anche i Cantoni dovrebbero contribuire al bilancio complessivo con 200 milioni di franchi, oltre a farsi carico dei costi per la sicurezza. Questo punto ha fatto mormorare proprio alcuni Cantoni, che globalmente accolgono però positivamente l'idea delle Olimpiadi.

Il Governo retico è favorevole a una candidatura nazionale diffusa dei Giochi olimpici nel 2038, anche se per Coira è importante che il finanziamento complessivo sia a carico del settore privato, in particolare in caso di deficit.

Il Vallese sostiene il progetto, ma vorrebbe un referendum a livello nazionale. Il Canton Berna è fondamentalmente a favore della candidatura svizzera, ma insiste - in modo simile ai Grigioni - sulla necessità di garantire il finanziamento e non intende fornire una garanzia di copertura del deficit.

Anche Zugo rifiuta qualsiasi partecipazione finanziaria che vada oltre il contributo ai Giochi Paralimpici, alle spese di sicurezza nel cantone e all'organizzazione delle partite di hockey su ghiaccio. Argovia, dal canto suo, sostiene la candidatura ma chiede un referendum facoltativo. Zurigo, invece, respinge l'idea che i Cantoni debbano partecipare al finanziamento in misura almeno pari a quello della Confederazione.

Il progetto del comitato Switzerland 2038 prevede un budget di 2,2 miliardi di franchi. Di questi, l'82% dovrà essere finanziato con fondi privati, il 18% dal settore pubblico.

Ieri l'imprenditore egiziano Samih Sawiris si è detto disposto a farsi carico di una parte della garanzia sul deficit di 200 milioni di franchi. Non ha però specificato l'importo della sua partecipazione.