Effetto Mondiali

«Oltre 70 milioni per assicurarsi Manzambi? Ora è possibile»

Già protagonista di una grande stagione in Bundesliga, il fenomeno elvetico con i suoi gol si candida a pezzo pregiato sul mercato – Raffaele Poli: «L’attuale esposizione potrebbe renderlo la priorità dei top club»
Il gioiellino rossocrociato, autore di una pregevole doppietta contro la Bosnia. © PETER KLAUNZER
Massimo Solari
20.06.2026 06:00

Johan Manzambi si crogiola nel suo sogno. Ha appena firmato una sensazionale doppietta sul palcoscenico sportivo più prestigioso e mediatizzato del pianeta: la Coppa del Mondo. E lo ha fatto senza pensarci troppo, semplicemente investendo il momento con la spavalderia dei 20 anni. Gli eroi son tutti giovani e belli e la nazionale svizzera - in una partita delicatissima - ha trovato il suo. Al fenomeno ginevrino, suggerivamo, brillano gli occhi per lo stupore e la magia che hanno diritto di albergare anche nel controverso torneo americano. A scintillare, però, è anche il tesoro nelle mani del Friburgo, club d’appartenenza del giocatore.

Il ginevrino, alla vigilia del Mondiale, aveva cercato di tranquillizzare i tifosi della settima forza di Bundesliga. «Non devono preoccuparsi. Sono ancora uno di loro. Le voci di mercato, ora, non mi interessano». Già. Il mercato, tuttavia, è dietro l’angolo. Anzi. Dopo la sensazionale doppietta firmata al SoFi Stadium di Los Angeles, contro la Bosnia, incombe inesorabilmente.

Creatività e potenza

Manzambi, val la pena ricordarlo, era già stato protagonista di una stagione eccellente, sublimata con la finale di Europa League e pure il riconoscimento quale rivelazione dell’edizione 2025-26. L’Osservatorio sul calcio del CIES di Neuchâtel, non a caso, lo ha inserito tra le 20 migliori promesse in circolazione in considerazione della traiettoria della carriera, del valore sul mercato e del profilo tecnico. Nella scheda personale realizzata dal centro diretto da Raffaele Poli, si fa riferimento a un centrocampista «creativo» con «qualità sul piano delle conclusioni». Nel quadro degli indici e degli indicatori che determinano l’eccezionalità del calciatore, il 20.enne rossocrociato sovraperforma in termini di creazione di occasioni da gol, finalizzazione e uno contro uno.

«Manzambi - spiega Poli al CdT - si distingue per la perenne ricerca della verticalità, alla quale abbina due elementi. Da un lato la potenza, oggettivamente devastante, nelle progressioni palla al piede. Dall’altro capacità tecniche notevoli, che gli permettono di fare la differenza anche grazie ai dribbling negli spazi stretti. Ed è raro osservare, in modo così cristallino e sul breve, profili in grado di accelerare e lasciare sul posto gli avversari con una tale forza».

Nel giro di un anno, Johan Manzambi è stato capace di triplicare (e oltre) il suo valore
Raffaele Poli, direttore dell'Osservatorio sul calcio al CIES di Neuchâtel 

PSG, Real Madrid e United

Jochen Saier e Klemens Hartenbach, responsabili dell’area sportiva al Freiburg, si apprestano a vivere giornate intense e, con ogni probabilità, uno degli affari più importanti della loro gestione. «Per quanto concerne il cartellino di Manzambi, a oggi si può stimare un valore attorno ai 70 milioni di euro» rileva in merito Poli. Per poi precisare: «Solo pochi mesi fa eravamo a 50 e a inizio stagione a 20. Insomma, parliamo di un elemento che, con le sue prestazioni, è stato capace di triplicare, e oltre, il proprio prezzo sul mercato. La giovane età e la cavalcata in Europa League hanno favorito questa impennata. Così come a rafforzare la credibilità di Manzambi - un giocatore che conta ancora poche presenze con la Nazionale - è naturalmente la partecipazione al Mondiale 2026».

Tradotto: non è solo una questione statistica e di indicatori. E Poli tiene a sottolinearlo. «A incidere è e sarà pure l’attuale esposizione di Manzambi, alimentata ulteriormente con le reti alla Bosnia e dal potenziale ancora maggiore qualora la Svizzera riuscisse ad andare lontano nella competizione. Quest’ultima variabile, in effetti, potrebbe spingere alcuni top club a inoltrarsi oltre la soglia dei 70 milioni».

Come Güler, Tillman e Doku

Non sono molti quelli nella condizione di poter investire una simile somma sul mercato. A mettere gli occhi su Manzambi, stando alle indiscrezioni delle ultime settimane, sarebbero non a caso stati Paris Saint-Germain, Real Madrid e Manchester United. «Ma se le società in questione decidessero che Manzambi deve avere la priorità sul fronte dei trasferimenti interni, beh, è lecito ipotizzare un investimento tra i 70 e 100 milioni per prelevare il giocatore dal Friburgo».

Il calciatore svizzero più pagato nella storia, dunque, potrebbe presto essere spodestato. Parliamo di Granit Xhaka, nell’estate del 2016 passato dal Borussia Mönchengladbach all’Arsenal per 45 milioni di euro. E a proposito di paragoni. Caratteristiche e dati alla mano, l’Osservatorio sul calcio del CIES ha avanzato alcuni parallelismi. «Penso a tre giocatori in particolare, per altro presenti al Mondiale» rileva il suo co-fondatore Raffaele Poli: «Arda Güler, profilo pure dotato di ottima tecnica e visione di gioco, duttile e impiegabile tra centrocampo, tre quarti e corsie laterali; Malik Tillman, grandissima promessa statunitense, a sua volta capace di essere numero 8, numero 10 e ala; Jérémy Doku, in questo caso non per il ruolo, ma appunto per la potenza dello scatto e del dribbling in spazi esigui». Il primo gioca nel Real Madrid, il secondo al Bayer Leverkusen, il terzo nel Manchester City. Sì, Johan Manzambi fa bene a sognare.