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Oltre la metà delle richieste d'asilo degli ucraini ritirate prima della decisione

La tendenza è dovuta al cambio di procedura introdotto dalla Confederazione che considera sicure per un rientro diverse regioni dell'ovest del Paese – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Oltre la metà delle richieste d'asilo degli ucraini ritirate prima della decisione
Red. Online
10.04.2026 09:13
19:41
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L'aeroporto di Vilnius è nuovamente chiuso per palloni da Bielorussia

L'aeroporto di Vilnius è stato temporaneamente chiuso tra le 22 di ieri e le 5 di stamane a causa della violazione dello spazio aereo lituano da parte di alcuni palloni aerostatici in arrivo dalla Bielorussia. Il ministero degli Esteri di Vilnius ha a tal proposito consegnato all'incaricato d'affari dell'ambasciata di Bielorussia a Vilnius una lettera di protesta.

Si è trattato dell'ennesima incursione di palloni aerostatici dalla Bielorussia nello spazio aereo lituano dall'estate dello scorso anno, a causa dei quali l'aeroporto di Vilnius ha patito perdite per svariate centinaia di migliaia di euro. Le autorità lituane ritengono che Minsk stia utilizzando i palloni aerostatici come arma ibrida per spingere Vilnius a riallacciare il dialogo politico con la Bielorussia.

15:48
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Mosca: 19 anni per corruzione all'ex vice ministro della Difesa Popov

L'ex vice ministro della Difesa russo Pavel Popov, rimosso dall'incarico due anni fa nell'ambito di una vasta purga all'interno del dicastero, è stato condannato oggi da una Corte militare a 19 anni di reclusione in una colonia penale di massima sicurezza essendo stato riconosciuto colpevole di una serie di episodi di corruzione. Popov è stato anche privato del suo grado di generale. Lo riferisce l'agenzia Tass.

L'imputato, che ha 69 anni e si è dichiarato innocente, non ha potuto essere presente per motivi di salute alla lettura della sentenza, che ha seguito in videoconferenza dal centro di detenzione in cui si trova.

Buona parte delle accuse si riferiscono al pagamento di tangenti e altre irregolarità relative ai lavori di costruzione e alla gestione del Parco Patriot, realizzato vicino a Mosca, che celebra le vittorie militari dell'Urss e della Russia. Con Popov, erano stati arrestati anche il vice capo del dipartimento del ministero della Difesa russo per lo sviluppo innovativo, Vladimir Shesterov, e il direttore del Parco Patriot, Vyacheslav Akhmedov. Il primo ha patteggiato una pena a sei anni di reclusione, il secondo a cinque anni.

L'ampia opera di repulisti tra i vertici militari fu condotta nel 2024 in concomitanza con la nomina a ministro della Difesa dell'economista Andrei Beloudov in sostituzione di Serghei Shoigu, trasferito alla carica di segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale.

10:53
10:53
L'Ucraina completerà in primavera i lavori di riparazione di Druzhba

L'Ucraina ha compiuto progressi significativi nel ripristino dell'oleodotto Druzhba, danneggiato, e completerà le riparazioni in primavera, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un contesto di forte tensione con l'Ungheria a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio russo.

«Porteremo a termine le riparazioni, perché questo è l'accordo. Ho detto loro che finiremo entro questa primavera», ha dichiarato Zelensky ai giornalisti, secondo quanto riportano vari media interazionali.

10:44
10:44
USA: italiano in carcere per commercio di munizioni verso la Russia

Un commerciante d'armi altoatesino si trova in un carcere federale negli USA con l'accusa di aver esportato illegalmente munizioni per 540'000 dollari (427'000 franchi al cambio attuale) tramite il Kirgisistan verso la Russia. Durante una prima udienza il cittadino italiano si è dichiarato colpevole, informa sul suo sito il Dipartimento di giustizia americano, come anticipato oggi dai giornali bolzanini Tageszeitung e Alto Adige.

Un presunto socio in affari kirghiso lo scorso gennaio con la stessa accusa era già stato condannato a 39 mesi di reclusione.

L'italiano «ha messo a rischio numerose vite fornendo illegalmente alla Russia munizioni di fabbricazione americana e di tipo militare per un valore di centinaia di migliaia di dollari, al fine di sostenerne l'offensiva bellica in Ucraina», ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio della polizia federale statunitense Fbi.

09:15
09:15
Il punto alle 9.15

Molti immigrati ucraini in Svizzera stanno ritirando le loro richieste d'asilo in seguito al cambio di procedura introdotto dalla Confederazione che considera sicure per un rientro diverse regioni dell'ovest del Paese, nonostante gli attacchi aerei russi. Lo dimostrano i numeri della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Molti degli interessati non arriverebbero nemmeno fino alla decisione d'espulsione, secondo la radiotelevisione svizzerotedesca SRF.

Oltre la metà delle richieste inoltrate da cittadini ucraini non giungerà mai a conclusione, fa sapere la SEM. I candidati in questione hanno infatti ritirato la loro richiesta oppure hanno già lasciato la Svizzera alla volta di un'altra nazione europea.

Inoltre, riferisce una portavoce della SEM a SRF, una parte delle rinunce è dovuta al fatto che Berna cerca il dialogo con i migranti e spiega loro che le probabilità di ricevere lo statuto di protezione S sono minime. Tanti ucraini emigrerebbero senza avvisare, per cui la SEM ha spiegato alla SRF di non registrare il numero di partenze.

Dal primo novembre scorso lo statuto di protezione non viene più concesso agli emigranti delle regioni più occidentali dell'Ucraina e vengono quindi espulsi dal territorio elvetico. Il parlamento aveva chiesto che venisse fatta una distinzione tra le zone in cui è ragionevole prevedere un ritorno e le altre zone dell'Ucraina.

Dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022 si stima che circa 70.000 ucraini siano arrivati in Svizzera.