Parigi, terroristi sotto assedio

DIRETTA - Il cerchio si stringe attorno ai fratelli Said e Cherif Kouachi tutt'ora in fuga
Red. Online
07.01.2015 16:03

PARIGI - Si sta stringendo sulla città di Crépy-en-Valois, 70 chilometri a nordest di Parigi, e in Piccardia, la stretta sui due terroristi islamici che hanno fatto una strage a colpi di fucili d'assalto ieri mattina a Parigi nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, noto per le vignette sull'islam. Fra le 12 vittime vi sono il direttore del giornale, 4 famosi vignettisti e 2 poliziotti. I killer, che gridavano "Allah è grande", sono i fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi, reduci dalla Siria, con un complice 18.enne, Hamid Mourad. Quest'ultimo, il presunto autista e cognato di uno dei due ricercati tuttora in fuga, è stato arrestato in nottata, dopo essersi consegnato spontaneamente alle forze dell'ordine. Ma c'è un giallo: i suoi compagni affermano infatti che ieri mattina il giovane era regolarmente a scuola. "Nessuna accusa" è stata ancora formulata nei suoi confronti. Gli inquirenti stanno vagliando la sua posizione. 

Intanto, una nuova sparatoria ha avuto luogo questa mattina a sud di Parigi, fra la porte de Chatillon e Montrouge: sono stati colpiti due poliziotti, una donna vigile è morta in tarda mattinata, il suo collega è in gravissime condizioni. L'autore è in fuga: emulazione dopo i fatti del Charlie Hebdo o i due eventi solo collegati?

In tarda mattina è emerso che i due ricercati sono stati visti a una pompa di benzina a Villers-Cotteret in Piccardia e che sarebbero ripartiti in direzioni Parigi. Bloccati gli accessi alla città, ma intanto sembra che i due abbiano riparato nei pressi di Crépy-en-Valois, 60 chilometri a Nordest di Parigi, zona in cui si sta svolgendo una vasta operazione di polizia, che non ha escluso un'abitazione privata nella quale alcune voci riferivano della presenza dei due fratelli. È notizia di questa sera che il Charlie Hebdo uscirà in edicola ugualmente la prossima settimana, come affermato da Patrick Pelloux, uno dei giornalisti del settimanale satirico così duramente colpito dalla tragedia.

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IN CIMA GLI AGGIORNAMENTI PIÙ RECENTI

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18.35 -Sono stati mobilitati 88'000 uomini per la dare la caccia ai due terroristi autori della strage di ieri al settimanale Charlie Hebdo. Lo ha annunciato il ministero degli Interni francese, secondo quanto riportato da France 24. Perquisizioni a tappeto sono in corso in Piccardia, a Villers-Cotteret, Crepy-en-Valois e in cittadine e campagne circostanti, alla ricerca dei due fuggitivi.

Molte immagini di camionette blindate, poliziotti con fucili d'assalto e giubbotti antiproiettile, blocchi stradali e case accerchiate circolano su siti d'informazione, tv e social network, ma al momento non filtrano informazioni attendibili sui risultati delle ricerche.

17.15 - Ancora nessuna conferma dell'arresto dei due fratelli. Rispetto alle scorse ore non è stato confermato che i due siano barricati in una casa a Nordest di Parigi, ma è lì che si stanno concentrando le operazioni di polizia, la quale ha chiesto ai media di evitare di spargere informazione non ufficiali per non mettere a repentaglio l'intera operazione, cosa che causa l'attuale situazione di incertezza.

16.54 - "Ringraziamo coloro che hanno vendicato il Profeta" e una x rossa sul volto di Charb (Stéphane Charbonnier, notissimo disegnatore satirico e direttore di Charlie Hebdo): è la 'wanted list' di al Qaida ripubblicata nelle ultime ore sul web da sostenitori del network del terrore. Lo riferiscono gli esperti di monitoraggio dell'estremismo islamico online. Il nuovo 'manifesto' cita la frase "The Dust will never settle down", titolo di uno dei più celebri discorsi dell'imam Anwar al Awlaki Awlaki, leader dell'Aqap e 'delfino' di Osama bin Laden, ucciso in Yemen da un drone americano nel 2011.

16.10 - La tour Eiffel sarà spenta in segno di lutto questa sera alle 20. Lo ha comunicato il sindaco di Parigi Anne Hidalgo. Inoltre, alle 18 è prevista una nuova manifestazione in Piazza della Repubblica.

15.56 - Un'ondata di reazioni anti-islamiche ha percorso la Francia nelle ultime ore secondo i media francesi. Il più grave a Le Mans, nella regione della Loira, dove una moschea è stata attaccata con tre granate da esercitazione, una sola delle quali è esplosa nel cortile, senza fare feriti. Nel sud, una moschea è stata attaccata a colpi d'arma da fuoco, senza vittime, a Port-la-Nouvelle. Un episodio è stato infine segnalato a Villefranche-sur-Saone, regione di Lione, dove un'esplosione ha colpito un rivenditore di kebab di fronte a una moschea, anche se i giornali affermano che non è certo il legame con l'attentato.

14.32 - Cherif Kouachi, 32 anni, uno dei due fratelli ricercati per l'attacco a Charlie Hebdo, era finito in un'inchiesta televisiva andata in onda su France 3 nel 2005. Lo riporta il sito di Le Parisien, che pubblica il video. Lo speciale tv dedicato al terrorismo, dal titolo "Pièces à conviction", mostrava il giovane Cherif determinato a morire per il martirio in Iraq.

14.15 - I due ricercati per l'attacco a Charlie Hebdo "sarebbero barricati in un'abitazione della città" di Crépy-en-Valois, 70 chilometri a nordest di Parigi. Lo riferisce il sito di France 3 Piccardia. La prefettura del dipartimento dell'Oise, in cui si trova Crépy-le-Valois, contattata sempre da France 3, "conferma che in città è in corso un'operazione", senza dare ulteriori dettagli.

13.00 - Decine i posti di blocco nelle strade della capitale dopo l'avvistamento della Clio grigia con i terroristi armati che stanno tornando verso Parigi. I. Tutta la zona di Aubervilliers, nei pressi della Porte de la Villette, è stata evacuata. La sorveglianza, riferisce Bfm Tv, è particolarmente intensa ai due punti di accesso da nordest, la Porte de la Villette e la Porte de Pantin. I ricercati, riferiscono i media francesi, sono stati segnalati da un gestore di una pompa di benzina sulla strada nazionale RN2, all'altezza di Villers-Cotteret (Piccardia), in viaggio in direzione Parigi, a bordo di una Clio grigia ammaccata sul davanti, con la targa nascosta. Nell'auto c'erano diverse armi pesanti, kalashnikov e lanciarazzi. I due avrebbero rubato benzina e cibo. L'Eliseo è stato blindato.

12.26 - "Charlie Hebdo" sarà regolarmente in edicola la prossima settimana, con un "numero simbolico", per non cedere agli attentatori. Lo riferiscono le reti all news francesi, citando fonti della redazione.

12.23 - All'indomani dell'attacco diversi media svizzeri hanno aumentato il livello di sicurezza. In particolare è stato posto sotto speciale sorveglianza l'edificio dell'editore Axel Springer, che pubblica il settimanale Weltwoche, nel quale lo scrittore satirico Andreas Thiel aveva criticato il Corano e il profeta Maometto lo scorso novembre. Misure rafforzate anche in casa SSR per alcune redazioni e alla sede di Ringier, editore tra gli altri del Blick.

11.35 I due ricercati sarebbero stati avvistati stamattina nei pressi di Villers-Cotterets, città della Piccardia 85 chilometri a nordest di Parigi (guarda la mappa a destra). Lo riporta il sito di Le Parisien. I due sarebbero stati individuati su un auto con la targa nascosta sulla strada nazionale RN2, in viaggio in direzione Parigi, e avevano delle armi.

11.30 - A Reims restano in stato di fermo cinque persone collegate all'inchiesta sull'attacco a "Charlie Hebdo", tra cui la sorella dei due ricercati, suo marito e la moglie di uno di loro, Said Kouachi. Lo riferisce France 3.

11.22 - Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha invitato, con un tweet, "tutti i parigini a osservare un minuto di silenzio oggi alle 12. #NousSommesCharlie".

10.33 - Stamattina intorno alle 6 c'è stata un'esplosione "di origine criminale" davanti a un ristorante di kebab vicino a una moschea a Villefranche-sur-Saone, nella regione di Lione, Francia centro-orientale. Non ci sono vittime. Lo riferisce il quotidiano lionese "Le Progrès". Secondo il giornale, non ci sono al momento informazioni su possibili legami con l'attacco di ieri al Charlie Hebdo.

10.09 - I governi dell'Afghanistan e Pakistan hanno categoricamente condannato il terrorismo e gli autori della sparatoria ieri a Parigi nei locali di "Charlie Hebdo" in cui hanno perso la vita 12 persone. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha sostenuto che "l'uccisione di persone indifese e di civili è un odioso atto di terrorismo, e per esso non può esservi giustificazione alcuna".

09.00 - Una sparatoria ha avuto luogo questa mattina a sud di Parigi, fra la porte de Chatillon e Montrouge: nell'accaduto due poliziotti, fra cui una donna, sono stati colpiti. L'autore è in fuga: si tratta di un cinquantaduenne di origine africana, già noto alle forze dell'ordine. Il sospetto è "plurirecidivo", secondo quanto riferito da fonti della polizia. Sarebbe infatti stato già arrestato nove volte. Testa rasata, era vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, e armato di mitra. Non si tratta di uno dei due ricercati per l'attacco a "Charlie Hebdo". La donna è morta, il suo collega si trova in rianimazione. Per il momento non viene menzionato nessun legame con quanto è accaduto ieri nella redazione del giornale satirico.Il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve ha lasciato d'urgenza il vertice ministeriale in corso all'Eliseo sull'attacco a "Charlie Hebdo" per recarsi sul luogo della sparatoria di questa mattina. Lo riferisce Bfm Tv.

08.50 - Nell'ambito dell'inchiesta sull'attacco a "Charlie Hebdo" ci sono stati "diversi arresti" e alcune persone legate ai killer sono da stanotte in stato di fermo. Lo riferisce il premier francese Manuel Valls. Secondo fonti giudiziarie citate dai media, i fermati sono 7, tra cui Hamyd Mourad, sospettato di essere l'autista del commando.

08.00 - Si sarebbe consegnato spontaneamente, dopo aver visto il suo nome circolare sul web, presentandosi al commissariato di Charleville-Mézières, nel nordest della Francia, Mourad Hamid, il 18 enne fermato per la strage al "Charlie Hebdo". Lo riferiscono i media francesi. Secondo Bfmtv, il ragazzo sarebbe il cognato di uno dei due ricercati. I suoi compagni affermano che ieri mattina il giovane era regolarmente a scuola. "Nessuna accusa" è stata ancora formulata nei suoi confronti, scrive il sito di "Le Monde".

07.36 - I quattro feriti gravi nell'attacco non sono più in pericolo di vita. Lo riferisce la rete all news Bfm Tv.

07.30 - Le dodici vittime dell'attacco alla redazione di "Charlie Hebdo" sono: Stéphane Charbonnier, alias Charb, vignettista e direttore; Georges Wolinski, vignettista; Jean Cabut, alias Cabu, vignettista; Bernard Verlhac, alias Tignous, vignettista; Philippe Honoré, vignettista; Bernard Maris, economista ed editorialista; Elsa Cayat, psicologa e giornalista; Michel Renaud, ex consigliere del sindaco di Clermont Ferrand; Mustapha Ourrad, correttore di bozze; Fréderic Boisseau, addetto alla portineria; Franck Brinsolaro, poliziotto; Ahmed Merabet, poliziotto.

05.10 - Uno dei presunti terroristi della strage al Charlie Hebdo è conosciuto dalle forze di polizia americane, ha riferito un funzionario della sicurezza Usa alla Cnn, secondo cui l'Fbi e le agenzie di intelligence degli Stati Uniti stanno tracciando le conoscenze dei sospetti alla ricerca di indicazioni tramite contatti, e-mail, post sui social media e altre comunicazioni.

03.01 - Preso uno dei sospettati: la notizia è confermata da diversi media, tra cui la radio France Info e la rete all news itelé, che citano fonti degli inquirenti. Il giovane si sarebbe consegnato in tarda serata a Charleville-Mezières. Ha 19 anni, e secondo le stesse fonti sarebbe "il meno implicato" nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco.

01.10 - Fonti vicine alle polizia affermano che sarebbe stato spiccato un avviso di cattura a livello nazionale nei confronti di tre persone, cioé gli autori dell'assalto. Questo implica che al momento non è stato ancora effettuato nessuno arresto.

00.55 - Strana fase di stallo nel raid a Reims. 'Le Monde' cita fonti di Polizia che affermano non esservi ancora stato alcun arresto. Addirittura, alcune fonti credono che quella in atto fosse una "semplice" perquisizione in cerca di tracce di DNA in quella che dovrebbe essere l'abitazione dei due fratelli (perquisizione invero piuttosto sovradimensionata, se di questo si è trattato). Altre ancora credono che le forze dell'ordine abbiano sbagliato obiettivo. In ogni caso gli assalitori dovrebbero essere ancora a piede libero e la maggior parte dei poliziotti ha già lasciato l'edificio accerchiato in precedenza, con tanto di cecchini, a Reims.

00.05 - I quattro feriti gravi nell'attacco a Charlie Hebdo non sono più in pericolo di vita. Lo riferisce la rete all news Bfm Tv.

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