Washington

Parmelin negli USA: «La Svizzera vuole un accordo commerciale chiaro»

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato il rappresentante commerciale americano Jamieson Greer per un colloquio definito amichevole: «Abbiamo ancora del lavoro da fare»
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Red.OnlineeAts
18.04.2026 14:30

Proseguono senza una svolta decisiva i negoziati per un accordo commerciale tra Svizzera e Stati Uniti. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato venerdì a Washington il rappresentante commerciale americano Jamieson Greer per un colloquio definito «molto piacevole». «Non si tratta di andare avanti velocemente o lentamente, ma di avere chiarezza», ha affermato Parmelin.

«C'è ancora del lavoro da fare»

Nonostante il clima positivo, Parmelin, che è anche ministro dell'economia, ha evitato di entrare nei dettagli delle trattative durante la conferenza stampa al termine del colloquio. «Credo che entrambe le parti abbiano interesse a sviluppare qualcosa in un quadro chiaro su cui si possa fare affidamento in futuro», ha dichiarato. «Abbiamo ancora del lavoro da fare», si è limitato a ribadire, senza commentare i principali punti di attrito né chiarire se gli Stati Uniti intendano garantire alla Svizzera condizioni analoghe a quelle dei Paesi europei. «Non commento i negoziati in corso, per non comprometterli», ha precisato.

Nessuna nuova scadenza

Greer è l'interlocutore di Parmelin dall'inizio della vertenza doganale, un anno fa. La delegazione svizzera, che comprendeva anche la direttrice della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) Helene Budliger Artieda, ha colto l’occasione per ribadire la propria posizione. In un primo momento Washington aveva spinto per concludere i negoziati entro il primo trimestre del 2026. Tuttavia, ha precisato Parmelin, durante l’incontro non è stata fissata alcuna nuova scadenza. La palla passa ora ai negoziatori tecnici. Il presidente della Confederazione ha inoltre indicato che tornerà probabilmente a Washington, senza però specificare quando.

L'accusa di violazione delle leggi commerciali

A complicare il quadro, a metà marzo gli Stati Uniti hanno avviato indagini nei confronti della Svizzera e di molti altri paesi per presunta violazione delle leggi commerciali. Gli americani accusano tali stati di «pratiche commerciali sleali o discriminatorie». Il Consiglio federale respinge le accuse. «Abbiamo esposto per iscritto il nostro punto di vista entro i termini. Ora la procedura continua e potremo eventualmente reagire a determinate affermazioni che riteniamo errate», ha spiegato Parmelin. Il 66enne ha tenuto a precisare che si tratta di un procedimento separato, «che non ha direttamente a che fare con i negoziati per un accordo commerciale».

Contatti già avviati a Davos

Parmelin e Greer si erano già incontrati lo scorso gennaio a margine del World Economic Forum di Davos. Negli ultimi giorni il ministro dell’economia si trovava nella capitale americana per partecipare alle riunioni primaverili delle istituzioni di Bretton Woods, dove ha avuto l’occasione di proseguire i contatti bilaterali.

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