Spazio

Partita Smile, la missione spaziale che vede protagonista anche la Svizzera

Smile è una missione scientifica che ha l'obiettivo di comprendere come il vento solare, l'insieme di particelle cariche che investono continuamente il nostro pianeta e che possono aumentare notevolmente durante le eruzioni solari, influenza il nostro campo magnetico e possa produrre incidenti alle telecomunicazioni e a tutti i sistemi spaziali
ESA
Ats
19.05.2026 07:39

È partita Smile, la prima missione spaziale congiunta Europa e Cina: è decollata alle 05.52 ora svizzera dal Centro Spaziale Guyanese di Kourou, in Guyana Francese, con un razzo Vega C.

Grazie alla sua vista a raggi X Smile fornirà per la prima volta una visione d'insieme di quel che avviene nell'incontro tra le particelle emesse dal Sole, il cosiddetto vento solare, e la 'bolla' protettiva che avvolge il nostro pianeta, il campo geomagnetico. Il satellite sarà rilasciato a oltre 706 chilometri di altezza e da cui raggiungerà poi la sua orbita definitiva.

Acronimo di Solar Wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, Smile è una missione scientifica fondamentale per comprendere come il vento solare, l'insieme di particelle cariche che investono continuamente il nostro pianeta e che possono aumentare notevolmente durante le eruzioni solari, influenza il nostro campo magnetico e possa produrre incidenti alle telecomunicazioni e a tutti i sistemi spaziali.

È anche una importante missione di cooperazione internazionale, la prima sviluppata alla pari tra Agenzia Spaziale Europea e Accademia delle Scienze cinese. A bordo ci sarà anche diversa tecnologia sviluppata in Svizzera

A portare in orbita la missione è un razzo Vega C, il lanciatore europeo che viene realizzato dall'italiana Avio a Colleferro (Rm), la cui spinta è fornita dai suoi 4 stadi, il primo dei quali ha esaurito il suo compito dopo appena 144 secondi a oltre 60 chilometri di quota. Subito dopo la separazione del primo stadio denominato P120 entreranno in funzione in successione il secondo e il terzo stadio (Zefiro 40 e Zefiro) e infine il quarto stadio a propulsione liquida denominato Avum+ che eseguirà di accensioni quando si troverà già a una quota superiore ai 400 chilometri.

Soddisfazione in Svizzera

Applausi a Brugg (AG): il satellite di osservazione dei venti solari Smile è giunto sano e salvo nello spazio. Un razzo Vega-C lo ha portato a oltre 700 chilometri di altitudine sopra la Terra.

Circa un'ora dopo il decollo, il satellite si è separato dal razzo e ha dispiegato i pannelli solari. Il lancio è quindi considerato un successo. «Abbiamo un nuovo satellite», ha dichiarato Säm Krucker a Keystone-ATS.

I ricercatori della Scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale (FHNW) hanno sviluppato e costruito componenti importanti per la missione. Secondo loro, questo lancio rappresenta una tappa fondamentale.

«Ora inizia la parte più emozionante», ha aggiunto Säm Krucker, che dirige il progetto «Smile» presso la FHNW. Il satellite dovrà ora raccogliere dati nello spazio per tre anni.

Alla FHNW è stato sviluppato, testato e perfezionato un sistema di raffreddamento destinato al telescopio. I ricercatori svizzeri hanno inoltre contribuito al software della missione sviluppando algoritmi destinati a migliorare la qualità dell'immagine della telecamera grandangolare.

Oltre ad alcune parti del satellite, anche elementi del razzo incaricato di metterlo in orbita provengono dalla Svizzera. La copertura del razzo, che protegge il satellite, è stata realizzata in particolare da Beyond Gravity a Emmen (LU).