Pasqua, la Sonnenstube è tornata: albergatori ticinesi pronti al pienone

Il mito della Sonnenstube è tornato. Dopo due anni segnati dal maltempo, la Pasqua in Ticino sarà baciata dal sole, con temperature che sfioreranno i 20 gradi. E, con il clima mite che ha fatto del nostro cantone la meta prediletta per le vacanze primaverili dei turisti confederati, dovrebbero anche fioccare le prenotazioni. Al punto che alcune località puntano a raggiungere il tutto esaurito. Del resto, per usare una battuta del vice presidente di HotellerieSuisse Ticino Federico Haas, «quando in Ticino splende il sole e in Svizzera interna il tempo non è granché, l’albergatore sorride». In effetti, i dati, a pochi giorni dal lungo fine settimana di festa, sembrano dargli ragione. «A Lugano città, al momento, nei giorni tra il 3 e il 7 aprile l’occupazione è vicina al 60%, ma ci attendiamo ancora parecchie riservazioni da qui ai prossimi giorni», spiega Haas.
Com’è ormai tradizione, specialmente in vista della Pasqua, i visitatori tendono a prenotare sempre più a ridosso delle vacanze per avere la certezza di trovare il sole una volta giunti a destinazione. Questa volta, stando alle previsioni di MeteoSvizzera, i turisti non rimarranno delusi: da qui a lunedì prossimo, il tempo dovrebbe essere in prevalenza soleggiato e con temperature in aumento, fino a toccare i 20 gradi di domenica e i 21 di lunedì. «Malgrado una Pasqua bassa, che per molti significa ancora preferire le piste da sci agli alberghi cittadini, contiamo di lavorare bene e di iniziare la stagione con il piede giusto», commenta ancora il proprietario dell’Hotel Delfino a Lugano. Anche perché, una destinazione «tranquilla e sicura» come il Ticino può essere una valida alternativa per chi si è visto annullare all’ultimo momento le vacanze prenotate al caldo: «Vista la situazione geopolitica in Medio Oriente e la cancellazione di molti voli, il nostro cantone potrebbe guadagnare qualche visitatore in più. E non sarebbe affatto male, dopo un marzo sottotono».
Speranzoso si dice anche il presidente di HotellerieSuisse Sopraceneri, Marcel Krähenmann, secondo il quale, tuttavia, «rispetto allo scorso anno nel Locarnese siamo indietro di 4 punti percentuali». Attualmente, infatti, le prenotazioni ad Ascona e Locarno centro si attestano al 56%, mentre nello stesso periodo dello scorso anno si aggiravano attorno al 61%. «Tuttavia - assicura Krähenmann - non siamo preoccupati: ancora più che negli anni passati, sembra che stavolta i clienti stiano attendendo proprio gli ultimissimi giorni per bloccare la camera, quindi perlomeno ad Ascona e Locarno potremmo anche toccare il tutto esaurito».
Torna il Torneo di Pasqua
A Bellinzona, invece, a determinare il successo della Pasqua turistica non saranno tanto i clienti confederati, quanto piuttosto un gradito ritorno sportivo. Sì, perché dopo due anni di pausa si appresta a ripartire il Torneo internazionale giovanile, con la capitale che dal 2 al 6 aprile ospiterà l’81. edizione della manifestazione della categoria Under 19. «Per noi albergatori questo significa poter alloggiare ben sette squadre composte in media da 25 persone ciascuna tra staff e giocatori», spiega Michele Santini, direttore dell’albergo Internazionale, che si attende un avvio di stagione ben più positivo degli scorsi anni. «Il maltempo ci aveva penalizzati parecchio. Questa volta invece - grazie anche al torneo di calcio pasquale - il tasso di occupazione da giovedì a domenica notte è attorno al 75%, mentre per venerdì e sabato - che sono normalmente le notti più ambite dalla clientela - si arriva addirittura all’86%», prosegue Santini, secondo il quale anche la Turrita potrebbe arrivare a raggiungere il pienone. «Soprattutto se, al contrario, in Svizzera interna il tempo fosse bruttino a freddo».
In attesa delle Processioni
In trepidante attesa delle festività anche il Mendrisiotto, dove dopo tre anni torneranno le Processioni storiche: il 2 aprile (la Funziun di Giüdée) e il 3 aprile (l’Enterro). «Sono giorni di grande fermento. Nel 2025 si era potuta svolgere una sola processione, mentre nel 2024 nessuna delle due a causa del maltempo. Speriamo che quella del 2026 sia un’edizione da incorniciare», dice Nadia Fontana Lupi, membro della Fondazione e direttrice di Mendrisiotto Turismo. Non solo la pioggia, ma anche il vento potrebbero infatti complicare le operazioni: «Penso ai trasparenti, che soffrono le folate», aggiunge Fontana Lupi. Per quanto riguarda le strutture alberghiere, la direttrice si dice fiduciosa: «Per il momento sembrerebbe esserci maltempo oltre San Gottardo, e questo favorirebbe l’esodo massiccio di turisti verso il nostro cantone». Tornando alle processioni, come detto, i figuranti scalpitano: sono infatti previste più di 140 persone per l’evento di giovedì, e oltre 700 per quello di venerdì. «I partecipanti sono pronti. E come loro tutto il Ticino».

Como presa d’assalto, si cercano correttivi
«L’occupazione degli alberghi sul Lago di Como è attorno al 95%». A fornire il dato è Luca Leoni, presidente degli albergatori di Confcommercio Como, che si attende una Pasqua all’insegna del tutto esaurito. Un segnale che conferma ancora una volta il Lario come una delle mete più forti del turismo italiano, «anche in un contesto internazionale non semplice» aggiunge Leoni. Ma se nell’Alto Lago prevalgono soprattutto i turisti svizzeri, austriaci e tedeschi, attratti dalle attività sportive, altrove la clientela è soprattutto americana. «In questo caso la forte la presenza degli statunitensi, ma anche dei brasiliani, rappresenta un elemento decisivo. Se infatti i turisti europei raggiungono spesso il Lario con mezzi propri, diverso è il caso per quelli d’oltre oceano, che si spostano con trasporti pubblici». Ed è proprio qui che emerge uno dei problemi principali, soprattutto quando le presenze aumentano oltre una certa soglia, creando lunghe code e sovraffollamento. Proprio quello che Leoni si attende anche per le imminenti festività pasquali. «Già in questi giorni prefestivi la presenza di turisti è da bollino rosso», osserva. Un dato che conferma come la destagionalizzazione, a Como, sia già realtà. E, vista la grande richiesta spalmata ormai su gran parte dell’anno, il presidente degli albergatori chiede una revisione dell’attuale organizzazione di battelli e autobus: «L’obiettivo dovrebbe essere quello di rendere più uniforme il servizio nelle diverse stagioni, ampliandolo dall’inizio di marzo fino alla fine di novembre, ossia il periodo di alta stagione. Servono più corse e orari migliori durante l’arco della giornata».

