Ticino

«Per la carta stampata, un aiuto molto prezioso»

Nel corso dell’assemblea l’associazione di categoria «dpsuisse Ticino» ha ribadito il suo sostegno al contributo cantonale che sarà votato la prossima settimana in Gran Consiglio: «Una soluzione che va ben oltre il segnale politico»
© Chiara Zocchetti
Red. Cantone
02.06.2026 22:18

Nel corso dell’assemblea ordinaria tenutasi oggi, martedì 2 giugno, presso il nuovo Centro Polisportivo di Sigirino, dpsuisse Ticino (associazione dell’industria grafica e della comunicazione) ha affrontato i principali temi che toccano l’industria grafica, editoriale e della comunicazione visiva, oggi confrontata con una situazione economica sempre più difficile.

L’associazione ha ribadito la necessità di sostenere la stampa locale, la formazione professionale e la competitività delle aziende ticinesi, presentando le nuove iniziative nazionali a favore del mezzo stampato e del settore della comunicazione visiva.

Particolare attenzione è stata dedicata alla nuova campagna nazionale «This is Print», lanciata per valorizzare la stampa come mezzo credibile, emozionale e sostenibile, capace di affiancare il digitale e creare un impatto concreto nella comunicazione.

Nel corso dell’assemblea sono inoltre stati presentati i risultati di recenti studi LCA internazionali che dimostrano come, in numerosi casi concreti, la comunicazione digitale possa avere un impatto ambientale superiore rispetto alla carta stampata, in particolare considerando consumo energetico, infrastrutture digitali e durata dei contenuti.

Dpsuisse ha inoltre annunciato il rafforzamento della formazione professionale con nuovi percorsi maggiormente orientati al cambiamento tecnologico, all’automazione, all’intelligenza artificiale e alle nuove competenze richieste dal mercato.

Verso il voto

L’associazione ha infine lanciato un chiaro messaggio ai parlamentari ticinesi riguardo il messaggio «Sostegno ai media – Contributo alla carta stampata regionale cantonale» prossimo alla votazione in Gran Consiglio.

Il Parlamento cantonale sarà infatti chiamato a esprimersi su un aiuto ai media stampati, limitato a due anni. Malgrado la limitazione temporanea proposta rispetto al messaggio del Consiglio di Stato (che prevedeva un aiuto su 4 anni), l’associazione valuta la soluzione sui banchi del Gran Consiglio come un supporto che va ben oltre il segnale politico. Questo anche perché il Ticino non potrà beneficiare di nuovi sussidi federali dal 2027 – per la distribuzione del «Presto» – dal momento che a Sud delle Alpi i servizi neo-sovvenzionati non sono disponibili. Il contributo cantonale cadrebbe dunque in un momento particolarmente delicato per la carta stampata e si rivelerebbe un elemento molto prezioso per le realtà ticinesi.