Spagna

Per l'incendio in Andalusia sotto accusa i piani d'emergenza

Il maxi-rogo, che ha causato finora 13 morti e 8 feriti e almeno altrettanti dispersi, divorando 7000 ettari, ha aperto un'accesa polemica sulle carenze nella prevenzione e nella gestione dell'emergenza
Ats
13.07.2026 19:06

Il maxi-rogo di Los Gallardos, nella provincia andalusa dell'Almeria, che ha causato finora 13 morti, 8 feriti e almeno altrettanti dispersi, divorando 7000 ettari, ha aperto un'accesa polemica sulle carenze nella prevenzione e nella gestione dell'emergenza.

Mancavano i piani d'emergenza

Secondo quanto riporta l'emittente pubblica Rtve, in base alla normativa regionale e alle denunce di Ecologistas en Accion, nei comuni colpiti erano assenti o incompleti il Piano locale di emergenze per gli incendi boschivi, in fase di aggiornamento, e mancavano i piani di autoprotezione obbligatori per i nuclei abitati isolati, urbanizzazioni e campeggi situati in aree a rischio, pure previsti dalla legge. Quest'ultimo documento dovrebbe fissare una fascia di sicurezza libera da vegetazione intorno alle abitazioni e le misure concrete di difesa ed evacuazione in caso di incendio. «Nulla di tutto questo esisteva nelle aree incendiate», denuncia Ecologistas en Accion, mentre «molto comuni continuano a non avere piani di emergenza e quelli esistenti spesso non sono aggiornati».

Chiesti chiarimenti

Terminata la fase dell'emergenza, le opposizioni di sinistra hanno chiesto la comparizione straordinaria del governatore Juan Manuel Moreno Bonilla (Partido Popular) al parlamento andaluso, per dare «chiarimenti sul piano estivo antincendi, sui protocolli di prevenzione e le decisioni adottate prima e durante l'incendio», ha dichiarato ai media il leader del partito localista 'Por Andalucia', Antonio Mallo. Sulla stessa linea, il leader di Adelante Andalucia, José Ignacio Garcia, ha sollecitato «spiegazioni sul mancato impiego del sistema di Es-Alert, per gli avvisi alla popolazione. »Con 13 morti non si può eludere un dibattito, ci sono domande senza riposta e pretendiamo chiarimenti«, ha affermato.

Più prudente la leader socialista andalusa, l'ex vicepremier Maria Jesus Montero, secondo cui »bisogna analizzare con calma fatti, comunicazioni e dati, evitando speculazioni«. Tuttavia ha chiesto alla Giunta andalusa di »ricostruire l'intera cronologia dell'emergenza« e adottare misure per prevenire tragedie analoghe.