Italia

Si abbatte un'altra barriera tra montagna e città, ora il fast food sbarca sulle piste

KFC, nota catena specializzata in pollo fritto, apre a Cortina d'Ampezzo e Madonna di Campiglio «per rispondere ai desideri della Gen Z e allargare la propria fascia di clientela» - Intanto sui social è già un botta e risposta tra chi ritiene che «non c'è più limite a nulla» e chi pensa che la novità porterà «a mangiare spendendo poco»
Andrea Scolari
06.11.2026 14:16

Nessuno scherzo, è tutto vero: dal 5 dicembre e fino a fine stagione i fast food «scendono» sulle piste da sci. Kentucky Fried Chicken (KFC), catena specializzata nel pollo fritto, aprirà a Cortina d'Ampezzo e Madonna di Campiglio. «Abbiamo voluto fortemente questo progetto perché rappresenta perfettamente il modo in cui immaginiamo l’evoluzione di KFC: continuare a sorprendere, raggiungere luoghi dove nessuno si aspetterebbe di trovarci e farlo senza rinunciare a ciò che ci rende unici», afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC Italia, citata in una nota. Poi aggiunge: «La Gen Z è da sempre uno dei nostri pubblici più affezionati, ma vogliamo continuare ad allargare la community e dialogare anche con un pubblico più trasversale, dalle giovani famiglie agli appassionati della montagna».

Così a Madonna di Campiglio ci sarà un KFC in zona Piana di Nambino, a 1.700 metri di quota, mentre a Cortina d'Ampezzo troverà spazio nell'area di Monte Faloria-Cristallo a 2.123 metri.

Ma la scelta di avere un fast food in questi scenari non piace a tutti. Sui social c'è infatti chi commenta la novità scrivendo «povera montagna» e chi afferma che «sono cose di cui non si sentiva il bisogno». Altri si chiedono invece «come si fa? Non c'è più limite a nulla». Tra chi accoglie positivamente l'arrivo di KFC, c'è chi dice un semplice «ci sta» e chi pensa che «se terrà i prezzi della catena, sarà l'unico posto abbordabile per mangiare senza lasciarci un rene», oppure che «è giusto che chi ama mangiare cibo per gente di poche pretese in città, possa continuare a fare la stessa cosa anche in quota». Non mancano i commenti più ironici, come l'utente che ha ribattezzato la catena «Kentucky fried sci-cken» e chi afferma che ora «siamo fritti».

E se Mauro Corona afferma che «la montagna ha la capacità di restituirci quel silenzio che le città ci rubano ogni giorno», questo nuovo modo di vivere la quota, con ricchi après ski, feste fino all'alba, concerti e bagordi, porterà inevitabilmente a un nuovo dibattito sul tema, anche per quanto riguarda il rispetto della natura e di chi la abita.