Perché Angela Merkel potrebbe avere un ruolo nei negoziati tra Russia e Ucraina?

E se fosse Angela Merkel a contribuire al raggiungimento della pace in Ucraina? Secondo indiscrezioni del Telegraph, l'ex cancelliera tedesca potrebbe infatti rappresentare l'Unione europea nei colloqui di pace con Vladimir Putin, per porre fine al conflitto tra Kiev e Mosca. Un'ipotesi che prende forma, con il passare del tempo: Merkel figura infatti tra i numerosi candidati ai negoziati. E ora, secondo alcune fonti, il suo nome sarebbe sempre più tra quelli papabili, soprattutto dopo che sia gli Stati Uniti che l'Ucraina hanno espresso il proprio sostegno affinché gli Stati membri dell'UE si impegnino con Mosca.
Secondo quanto rivela il Financial Times, i ministri degli Esteri discuteranno i meriti di ciascun potenziale negoziatore in occasione di una riunione dell'UE a Cipro la prossima settimana. Ed è proprio durante questi colloqui che potrebbe essere discusso anche il ruolo di Angela Merkel, sebbene il suo personaggio, in questo contesto, risulti a tratti «controverso».
Come si legge, ancora, sul Telegraph, da un lato l'ex cancelliera tedesca era stata accusata, durante il suo mandato, di «essersi avvicinata troppo a Putin» prima della guerra, tanto da aver reso la Germania «dipendente dal petrolio e dal gas russo». Dall'altro lato, fonti diplomatiche hanno riferito al quotidiano britannico che il presidente ucraino Zelensky vede un potenziale nel «rilanciare» il cosiddetto «formato E3» composto dai tre Stati più potenti dell'Europa occidentale – ossia Gran Bretagna, Francia e Germania – per favorire i negoziati, dopo quattro anni di guerra.

Ciononostante, anche altri Paesi europei potrebbero avere un ruolo nei negoziati. Oltre ad Angela Merkel, tra gli altri candidati proposti per rappresentare l'UE figurano infatti Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea, Alexander Stubb, attuale presidente della Finlandia, e e Sauli Niinistö, suo predecessore.
Nonostante l'UE abbia interrotto ogni comunicazione ufficiale con Mosca dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022, i rappresentanti degli Stati membri hanno riconosciuto che potrebbe essere necessario «riaprire i canali di comunicazione con Putin per porre fine ai combattimenti». Sebbene le indiscrezioni del Telegraph puntino su Angela Merkel, un nome certo non è ancora stato fatto. L'ex cancelliera, dal canto suo, ha dichiarato che esisterebbero «figure più adatte a guidare la delegazione europea», dal momento che lei non ricopre più alcuna carica politica. Altri diplomatici hanno invece respinto l'idea secondo la quale potrebbe essere proprio Merkel a guidare eventuali futuri colloqui, proprio a causa dei suoi precedenti legami con la Russia e con Putin.
Angela Merkel, tra le cose, aveva infatti dato il via libera al gasdotto Nordstream 2, progettato per raddoppiare il flusso di gas diretto verso la Germania, nonostante i rischi che questa operazione comportava per l'Ucraina. Di più, nel 2024 è emerso che l'ex cancelliera era al corrente del fatto che Mosca potesse ricattare l'Europa per far partire il progetto, ma aveva nascosto l'informazione. Secondo quanto venne reso noto due anni fa, il ministero dell'Economia di Berlino l'aveva avvertita che la Russia stava riempiendo gli impianti di stoccaggio del gas «molto lentamente» per spingere sul Nord Stream 2, e che affidarsi al Cremlino per il gas avrebbe potuto avere «conseguenze drammatiche».
