Peregrine, forse è colpa di una valvola difettosa

Potrebbe essere stata una valvola malfunzionante nel circuito dell'elio ad aver creato problemi a Peregrine, il lander dell'azienda Astrobotic in gara per il primo allunaggio di un privato. L'ipotesi è dell'azienda costruttrice del veicolo in un comunicato pubblicato sulla piattaforma X.
La mancata chiusura della valvola «ha portato ad un'ondata di alta pressione dell'elio che - si legge nel comunicato - ha aumentato la pressione nel serbatoio dell'ossidatore oltre i limiti operativi, comportando successivamente una rottura nel serbatoio».
I problemi alla propulsione della sonda partita l'8 gennaio da Cape Canaveral, in Florida, a bordo del nuovo razzo Vulcan Centaur della United Launch Alliance sarebbero dunque dovuti all'aumento di pressione, e la conseguente rottura, all'interno di uno dei serbatoi di elio, che hanno così pregiudicato la possibilità di eseguire tutte le manovre in orbita necessarie al corretto allineamento della sonda e al successivo allunaggio.
Si tratta però di un'ipotesi, sottolineano i responsabili di Astrobotic. Una maggiore comprensione degli avvenimenti, rileva l'azienda, sarà possibile solo a missione conclusa, con un'analisi approfondita dei dati inviati a Terra dalla sonda.
Il comunicato specifica inoltre che il razzo Vulcan Centaur ha inserito Peregrine nell'orbita corretta e che «non ci sono indicazioni che l'anomalia nella propulsione sia stata dovuta al lancio».