Il punto

Perquisizione della sede francese di X, che cosa è successo

Elon Musk e Linda Yaccarino sono stati convocati dalla procura di Parigi «in audizione libera» il 20 aprile, nell'ambito dell'indagine avviata nell'Esagono sugli algoritmi di X e Grok
© AP Photo/Evan Vucci, File
Red. Online
03.02.2026 22:10

Elon Musk e l'ex direttrice generale di X, Linda Yaccarino, sono stati convocati dalla procura di Parigi «in audizione libera» il 20 aprile. Ad annunciarlo, in una nota, è stata la stessa procura francese. Come scrive la BBC, nelle scorse la polizia specializzata nella lotta al cybercrime, assistita dall'Europol, ha fatto irruzione negli uffici di X in Francia, nell'ambito dell'indagine avviata nell'Esagono sugli algoritmi ritenuti sospetti di X e Grok. «È in corso una perquisizione da parte dell'unità crimini informatici della procura di Parigi, dell'unità informatica della polizia nazionale e dell'Europol», ha dichiarato, proprio con un post su X, l'ufficio del procuratore parigino. 

A seguire, in una dichiarazione ha specificato che Musk e Yaccarino sono stati interrogati per un interrogatorio volontario «in qualità di amministratori di fatto e di diritto della piattaforma X al momento dei fatti». Yaccarino, lo ricordiamo, si è dimessa dalla carica di amministratore delegato di X nel luglio del 2025. Mesi dopo l'apertura dell'indagine in questione.

Andando con ordine, infatti, l'indagine della Francia è iniziata nel gennaio 2025 ed è stata ampliata nel mese di luglio, in seguito alle segnalazioni di deepfake sessualmente espliciti e contenuti negazionisti dell'Olocausto che circolavamo sulla piattaforma. Nello specifico, l'autorità francese aveva avviato le indagini a inizio 2025 dopo che Éric Bothorel, un deputato di centro-destra, aveva presentato una denuncia sostenendo che gli algoritmi distorti della piattaforma avrebbero potuto alterare il suo sistema di elaborazione dati e influenzare il tipo di contenuti consigliati. In particolare, Bothorel aveva espresso «profonda preoccupazione per le recenti modifiche agli algoritmi e per la palese interferenza nella gestione di X, da quando Musk l'aveva acquistata nel 2022». Altre denunce, come ricorda il Guardian, sostenevano che le modifiche avessero portato a un aumento dei «contenuti politici nauseanti». 

Come anticipato, l'indagine è stata successivamente ampliata dopo le segnalazioni che denunciavano il comportamento del chatbot AI di X, Grok, che avrebbe negato l'Olocausto e diffuso deepfake sessualmente espliciti. 

Dall'altro lato, X, interpellata sulla questione, aveva descritto l'indagine come «un attacco alla libertà di espressione». La scorsa estate, la società aveva dichiarato che non aveva intenzione ottemperare alle richieste delle autorità francesi in relazione all'indagine, definendola «politicamente motivata» e negando le accuse di manipolazione degli algoritmi do «estrazione fraudolenta di dati». 

Non solo. La piattaforma ha aggiunto di ritenere che l'indagine stia «distorcendo la legge francese per servire un'agenda politica e, in ultima analisi, limitare la libertà di espressione».