Ticino e Grigioni

Persone LGBT+ discriminate sul lavoro: lanciata una campagna

Al termine della raccolta di testimonianze, che verrà realizzata tramite un sondaggio online anonimo, verrà redatto un rapporto - Il documento costituirà il punto di partenza per avviare un'azione di sensibilizzazione e formazione
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Red. Online
18.05.2026 19:46

Le federazioni sindacali dell’Unione sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa, in collaborazione con l’Associazione Imbarco Immediato, avviano una campagna contro le discriminazioni sui posti di lavoro subite dalle persone LGBTQIA+. Al centro dell’iniziativa, si legge in un comunicato, vi è il lancio di un’inchiesta, sottoforma di sondaggio online anonimo, rivolto alle persone della comunità LGBTQIA+ che lavorano nella Svizzera italiana. L’obiettivo è di raccogliere dati, esperienze e testimonianze sulle discriminazioni legate all’orientamento sessuale, all’identità e all’espressione di genere che si verificano nei contesti professionali e che raramente trovano riconoscimento pubblico o strumenti efficaci di contrasto.

«Un’inchiesta necessaria»

Queste discriminazioni «si manifestano in molteplici forme: esclusione da opportunità professionali, trattamenti differenziati, microaggressioni, ambienti di lavoro ostili o non inclusivi, outing forzati o negazione dell’identità di genere», si legge nella nota stampa. «In molti casi restano invisibili, sottovalutate o normalizzate, anche a causa dell’isolamento in cui si trovano le persone colpite, spesso lasciate sole nell’affrontare situazioni complesse e dolorose. Mancano dati sistematici che possano mettere in luce le varie forme di discriminazione e come queste si manifestano quotidianamente».

I vuoti da colmare

La campagna si propone di promuovere una cultura del diritto del lavoro che tenga conto della tutela integrale della persona. In Svizzera, infatti, «gli strumenti giuridici attualmente disponibili risultano insufficienti: la legislazione esistente presenta limiti significativi nel riconoscere e contrastare efficacemente le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere». Un esempio emblematico, viene deplorato, «è rappresentato dalla Legge federale sulla parità dei sessi (LPar), che non si applica alle persone queer, riducendo di fatto gli strumenti a disposizione per la loro tutela». Attraverso la raccolta di dati e testimonianze, l’iniziativa mira a costruire «una base solida» per rivendicare miglioramenti concreti.

Dalla raccolta delle testimonianze alla formazione

Al termine della raccolta di dati e testimonianze, le organizzazioni sindacali dell’USS Ticino e Moesa e l’Associazione Imbarco Immediato redigeranno un rapporto che verrà presentato al pubblico e ai media. Questo documento costituirà il punto di partenza per avviare una campagna di sensibilizzazione e formazione sui diritti delle persone LGBTQIA+ sui posti di lavoro.