Più interventi per la Rega nel 2025, in media sono stati 56 al giorno

20'463 interventi, 800 in più rispetto al 2024. Ma anche 13'168 persone trasportate. Sono alcune delle cifre registrate lo scorso anno dalla Rega, la Guardia aerea svizzera di soccorso, che nel 2025 ha aiutato più persone rispetto ai 12 mesi precedenti. In media, viene spiegato in una nota, «gli equipaggi hanno portato soccorso aereo medicalizzato a 36 pazienti al giorno». Nel dettaglio, i soccorritori sono intervenuti per 11'812 persone, mentre 1'356 individui sono stati assistiti medicalmente e rimpatriati a bordo di uno dei tre jet ambulanza o su un volo di linea».
Una media di 56 interventi al giorno
La centrale operativa della Rega «ha organizzato un totale di 20'463 interventi, quasi 800 in più rispetto all'anno precedente. Questo corrisponde a una media giornaliera di 56 interventi». Rispetto alla media quinquennale, «il numero degli interventi dello scorso anno è superiore del 7%. Il numero di pazienti e quello degli interventi non sono identici, perché durante le missioni Rega possono ad esempio esserci più pazienti a bordo degli elicotteri o dei jet ambulanza, vengono svolti voli di ricerca senza trasporto di pazienti e la centrale operativa organizza, tra le altre cose, anche gli interventi dei soccorritori alpini del Club Alpino Svizzero CAS o il trasporto di animali da reddito a sostegno dell'agricoltura di montagna».
Oltre 15mila interventi con l’elicottero
Rispetto allo scorso anno, «il numero degli interventi con l'elicottero è salito a 15'265 (+3,7%). Le missioni primarie, ossia gli interventi di soccorso direttamente sul luogo dell'evento, sono aumentate (9'127 interventi, +5%), mentre quelle secondarie, vale a dire i voli di trasferimento tra ospedali, sono diminuite leggermente (2'591 interventi, –5,1%). Gli interventi degli equipaggi degli elicotteri sono coordinati dalle operatrici e dagli operatori della centrale operativa nazionale di soccorso aereo. Da lì, mobilitano gli equipaggi delle 14 basi Rega distribuite in tutta la Svizzera e le forze d'intervento delle organizzazioni partner».
Più missioni all’estero
La Rega, viene ricordato nel comunicato, non presta aiuto solo in Svizzera, ma in tutto il mondo. Nel 2025, «si sono rivolte alla Rega ben 2'590 persone con problemi medici all'estero (+1,5%). A 1'234 di loro (+2,5%) la Rega ha potuto fornire assistenza telefonica. Per 1'356 pazienti è stato necessario un rimpatrio con assistenza medica. In questi casi, la Rega fa in modo che le persone interessate possano far ritorno a casa a bordo di uno dei tre jet ambulanza o con un aereo di linea».
E più voli con i jet ambulanza
Lo scorso anno, inoltre, i tre jet ambulanza della Rega sono stati in volo leggermente più spesso rispetto all'anno precedente: «gli equipaggi dei jet hanno effettuato un totale di 1'049 missioni (+1,5%) e trasportato 1'046 pazienti (+1,7%). Per 310 persone, le operatrici e gli operatori di centrale hanno organizzato un rimpatrio su un volo di linea (–2,8%)». Quest'ultima è «un'alternativa economica ed ecologica al jet ambulanza che viene presa in considerazione quando le condizioni del paziente sono sufficientemente stabili, se non si prevedono ripercussioni negative sugli altri passeggeri e sono disponibili posti a sedere sufficienti a bordo dell'aereo di linea. Varia anche il numero dei rimpatri e l'attività operativa dei jet Rega cambia in base alle abitudini di viaggio e di lavoro della popolazione svizzera all'estero».
Meteo e interventi
Il numero degli interventi Rega, viene spiegato, «è soggetto a fluttuazioni naturali e rispecchia le condizioni meteorologiche e il comportamento nel tempo libero della popolazione e dei turisti in Svizzera. A eccezione di luglio, mese piuttosto piovoso, nel complesso l'anno scorso la Svizzera ha registrato un'estate relativamente soleggiata e calda. Questo andamento si riflette anche nei numeri degli interventi: in giugno gli equipaggi Rega hanno effettuato più missioni rispetto all'anno precedente (1'462, +17,9%), mentre in luglio hanno volato meno frequentemente».
