Berna

«Più protezione dei consumatori per gli acquisti online all'estero»

Le piattaforme dovrebbero etichettare i prodotti che violano gli standard svizzeri allo scopo di proteggere i consumatori: lo ha rileva la Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale
© Shutterstock
Ats
19.05.2026 18:25

Le piattaforme online estere dovrebbero etichettare i prodotti che violano gli standard svizzeri allo scopo di proteggere i consumatori. Ne è convinta la Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale (CET-N) che raccomanda al plenum di approvare una mozione del Consiglio degli Stati.

Quadro competitivo equo

Oltre alla protezione dei consumatori, la CET-N considera importante anche stabilire un quadro competitivo equo per non penalizzare le PMI elvetiche, spiega una comunicato odierno dei servizi parlamentari. Sulla scia della prima mozione, la commissione ha approvato anche la mozione del «senatore» Fabio Regazzi (Centro/TI) - 14 voti a 8 e 2 astensioni - che chiede di intensificare i controlli sui pacchi di piccole dimensioni provenienti dall'Asia.

Afflusso di pacchi dall'Asia

Secondo Regazzi, la Svizzera deve affrontare un massiccio afflusso di piccoli pacchi provenienti dall'Asia, di cui 500 mila dalla sola Cina, spesso inviati a tariffe preferenziali e senza un'adeguata verifica della conformità. A ciò si aggiunge un gran numero di spedizioni non dichiarate o dichiarate in modo scorretto, che sfuggono a tutti i controlli e si rivelano spesso contraffatte.

«Serve una soluzione»

La mozione domanda quindi al Consiglio federale di presentare una soluzione per finanziare le verifiche aggiuntive prevedendo una piccola imposta per questo tipo di invii. Stando alla CET-N, l'attuazione concreta delle due mozioni potrebbe essere discussa nell'ambito della revisione già prevista dal Consiglio federale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti e della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio.