Difesa

Più soldi per l’esercito senza aggravi di imposte

Una commissione del Nazionale non vuole rincari dell’IVA
© Chiara Zocchetti
Red. Confederazione
27.10.2026 21:45

Il fondo per la sicurezza e la difesa dovrà essere finanziato senza aggravi fiscali.  La Commissione delle finanze del Nazionale si dissocia dal Governo  e dal Consiglio degli Stati, che vorrebbero iniettare più soldi nell’esercito tramite un aumento dell’IVA. L’obiettivo è condiviso con l’altro ramo del Parlamento: istituire un fondo di 24 miliardi di franchi sull’arco di 18 anni: 15  per lo sviluppo rapido di capacità per la difesa dalle minacce più probabili (attacchi a distanza, ciberattacchi, droni), gli altri 9 per compensare gli aumenti dei prezzi nel settore degli armamenti dovuti all’elevata domanda a livello globale. Inoltre, sarebbe possibile contrarre debiti per un importo massimo di 12 miliardi.

Ebbene, secondo la commissione si può fare altrimenti: il fondo potrà essere alimentato ogni anno con una parte dei saldi dei crediti a preventivo della Confederazione (330 milioni), risparmi sulle spese della Confederazione (200 milioni), una destinazione delle entrate esistenti dell’IVA (400 milioni), nonché una riduzione della quota cantonale all’imposta federale diretta (IFD; 400 milioni).

Questa modalità di finanziamento è stata approvata con 15 voti contro 8. «La maggioranza ritiene che questo modello rappresenti un’alternativa concreta e sostenibile senza dover aumentare l’IVA». La minoranza, per contro, si rammarica che non sia stato presentato un finanziamento basato su entrate supplementari. Deplora, inoltre, che il sistema di finanziamento adottato imponga un onere finanziario ai Cantoni e rimetta potenzialmente in discussione alcuni principi del freno all’indebitamento, dato che il fondo può indebitarsi.

A settembre, il Consiglio degli Stati aveva approvato un aumento di 0,2 punti percentuali dell’IVA. Questo aggravio, che dovrebbe portare in cassa  800 milioni all’anno, andrebbe accompagnato  da eccedenze di finanziamento ordinarie e fondi del bilancio ordinario, per un totale circa 1,3 miliardi all’anno per 18 anni. La commissione del Nazionale arriva allo stesso importo ma con altre soluzioni.

Il Consiglio federale, dal canto suo, propone un aumento più consistente basato solo sull’IVA (0,5 punti in più) e che costerebbe ai consumatori 1,5 miliardi annui per 12 anni.

In totale, la commissione ha esaminato 28 proposte di finanziamento. I dibattiti, previsti in dicembre alla Camera del popolo, promettono di essere accesi. La Commissione per la politica di sicurezza deve ancora pronunciarsi.