«Più sostegno alle vittime di violenza domestica e sessuale»

Le vittime di violenza - in particolare domestica e sessuale - devono avere un migliore accesso alle prestazioni mediche e medico-legali. Lo pensa la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), che propone al plenum, con 20 voti a favore e quattro contrari, di approvare la revisione parziale della legge in materia. Lo scorso ottobre, il Consiglio federale ha adottato il messaggio relativo alla modifica della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV).
Un preoccupante aumento della violenza domestica e sessuale
Secondo quanto indicato in quell'occasione dal governo, si tratta di un passo importante sullo sfondo di un preoccupante aumento della violenza domestica e sessuale registrato di recente. Il riferimento è soprattutto ai vari casi di femminicidio. La revisione si concentra sull'importanza di garantire alle vittime assistenza medica immediata dopo il reato e documentare tempestivamente le lesioni e le tracce dell'aggressione. A tal fine è fondamentale ridurre al minimo gli ostacoli alle prime cure da parte di personale medico specializzato, affermava il Consiglio federale.
Il progetto
Stando al progetto, i Cantoni devono garantire un'offerta sufficiente e l'accesso a cure specialistiche. La documentazione medico-legale deve essere gratuita, indipendentemente dal fatto che la vittima intenda denunciare o meno l'autore del reato. Essa potrà essere utilizzata in seguito come prova, incrementando così la probabilità di denunce e condanne penali. Nella maggior parte dei casi, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari, la CAG-N aderisce al disegno governativo. Tuttavia, propone di introdurre una durata minima di conservazione della documentazione relativa a lesioni e delle tracce rispettivamente di 15 e di cinque anni. Secondo il progetto inoltre, i Cantoni sono tenuti a garantire alloggi d'emergenza e temporanei per le vittime e i loro congiunti. Su questo punto, la commissione suggerisce di precisare la disposizione per assicurare che tali residenze siano offerte in numero sufficiente.
Una minoranza chiede lo stralcio
Una minoranza propone invece di stralciarla. Un'ulteriore minoranza della CAG-N vorrebbe obbligare i Cantoni ad assicurare l'inoltro a un consultorio dei dati di contatto delle vittime, sempre che vi acconsentano, mentre un'altra che il Consiglio federale disciplini in un'ordinanza i requisiti delle prestazioni specialistiche in ambito di assistenza medica e medico-legale e fissi specifici standard di qualità.