Taipei

Pompeo a Taiwan: «L'impegno cieco verso la Cina sta per finire»

Partecipando a un forum d'affari nella città di Kaohsiung, ha descritto il decennio al potere di Xi come un punto di svolta nelle relazioni tra Washington e Pechino
© KEYSTONE (EPA/CJ GUNTHER)
Ats
27.09.2022 12:31

L'ex segretario di Stato americano Mike Pompeo, in visita da ieri sera a Taiwan, ha affermato che l'era dell'«impegno cieco» con la Cina è alla sua conclusione e che il comportamento sempre più aggressivo di Pechino ha avvicinato Paesi che sulla vicenda la pensano allo stesso modo.

Pompeo, tra i falchi sulla Cina dell'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump, è l'ultimo di una serie di politici occidentali a recarsi a Taipei dopo la visita fatta dalla speaker della Camera Usa Nancy Pelosi del 2.3 agosto scorsi, alla base della rabbiosa reazione di Pechino accompagnata da esercitazioni militari senza precedenti intorno all'isola ribelle.

Pompeo, partecipando a un forum d'affari nella città di Kaohsiung, ha descritto il decennio al potere di Xi come un punto di svolta nelle relazioni tra Washington e Pechino, così come nel caso di molti vicini della Cina. «La condotta aggressiva, diplomaticamente, militarmente ed economicamente, ha cambiato la regione e ha avvicinato ancora di più coloro che preferiscono la pace e il commercio», ha affermato l'ex segretario di Stato. «Se vogliamo un XXI secolo libero, e non il secolo cinese, il secolo che Xi Jinping sogna, il vecchio paradigma dell'impegno cieco deve finire», ha aggiunto, lodando Paesi come il Giappone e l'Australia per aver aumentato le loro spese per la difesa.

Washington ha intensificato i contatti ufficiali con Taiwan sotto Trump, soprattutto verso la fine del suo mandato, con il peggioramento delle relazioni bilaterali, con Pompeo che ha ricoperto un ruolo primario tanto da essere finito, dopo aver lasciato il dipartimento di Stato, nelle sanzioni di Pechino

Washington ha mantenuto a lungo l politica della «ambiguità strategica» sull'intervento militare nel caso la Cina dovesse invadere Taiwan. Ma il presidente Joe Biden ha iniziato ad adottare una postura meno ambigua, affermando più volte che gli Usa agirebbero militarmente in aiuto di Taipei in caso di attacco, malgrado le correzioni della Casa Bianca per riaffermare che l'approccio Usa resta invariato.