PostCom deve esaminare due acquisizioni della Posta Svizzera

Il Tribunale federale (TF) ha chiarito la competenza per l'esame di due acquisizioni aziendali effettuate dalla Posta Svizzera: spetterà alla Commissione federale delle poste (PostCom) controllarne la legittimità. I concorrenti privati del gigante giallo, che hanno inoltrato ricorso contro tali acquisizioni, ottengono la qualità di parte in questi procedimenti.
La Posta Svizzera ha perso due ricorsi dinanzi al Tribunale federale, secondo sentenze pubblicate oggi.
I due casi
I due casi riguardano l'acquisizione da parte dell'ex regia federale dell'azienda di software KLARA Business SA e della società di affissione esterna Livesystems SA. Contro tali operazioni due aziende concorrenti - Abacus Research e Goldbach Neo OOH SA - hanno inoltrato ricorso all'autorità di vigilanza PostCom.
Le imprese hanno sostenuto che la Posta non disponga di alcuna base legale per esercitare tali attività che rientrano nell'economia privata. Temevano inoltre distorsioni della concorrenza, in particolare a causa di sovvenzioni incrociate provenienti dal settore monopolistico della Posta o mediante una garanzia implicita dello Stato.
PostCom non è entrata nel merito della maggior parte delle contestazioni. Si riteneva competente unicamente per controllare il rispetto del divieto di sovvenzioni incrociate e considerava che non le spettasse di esercitare una vigilanza generale sulle attività commerciali della Posta. Ha inoltre rifiutato di riconoscere la qualità di parte alle imprese ricorrenti.
La decisione
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha corretto questa decisione nel novembre 2024 e ha rinviato i casi a PostCom. La Posta si è quindi rivolta al Tribunale federale.
Nelle sue sentenze odierne, il TF ha constatato una lacuna legislativa. Né la legge sulle poste né altri testi precisano chiaramente quale autorità sia incaricata di vigilare in modo globale sulle attività del gigante giallo che rientrano nell'ambito dell'economia privata. I giudici hanno respinto l'argomentazione della Posta secondo cui tale competenza spetterebbe al Consiglio federale nell'ambito della sua strategia di proprietario.
Per evitare una frammentazione delle vie legali, il Tribunale federale ha colmato tale lacuna attribuendo tale competenza a PostCom, già responsabile di determinati ambiti, in particolare del rispetto del divieto di sovvenzioni incrociate. Non è necessaria alcuna ponderazione di interessi di natura politica, poiché si tratta unicamente di un controllo giuridico.
Qualità di parte ai concorrenti della Posta
Il Tribunale federale ha inoltre riconosciuto la qualità di parte ai concorrenti della Posta. Ha ritenuto che tali imprese intrattengano un rapporto particolarmente stretto con la Posta a causa della concorrenza esercitata dal gigante giallo. Negare loro la qualità di parte violerebbe la loro garanzia costituzionale di accesso al giudice, poiché non dispongono di alcun altra via giuridica.
PostCom deve ora esaminare i ricorsi nel merito. I concorrenti potranno così far verificare se le acquisizioni poggino su una base legale sufficiente, rispondano a un interesse pubblico e rispettino il principio di proporzionalità.