Principato di Monaco

Esplosione a Monaco, c'è l'ipotesi di un attentato: «Un boato fortissimo, mai visto nulla del genere qui»

L'esplosione è avvenuta in un edificio residenziale in Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia
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Red. Online
29.06.2026 22:58

Tre persone sono rimaste ferite, due in modo grave, questa sera a Monaco a causa di un'esplosione apparentemente provocata da un «atto doloso», avvenuta questa sera attorno alle 21, provocando tre feriti di cui due gravi. Lo ha dichiarato un portavoce del governo. L'esplosione è avvenuta in un edificio residenziale in Rue du Révérend Père Louis Frolla, al confine tra il Principato di Monaco e la Francia.

Da noi contattato, il giornalista Gianni Rei - la cui abitazione è a soli 50 metri dal luogo dell'esplosione - ci ha spiegato di aver sentito verso le 21:00 «un forte boato, la gente era terrorizzata e in panico. Tutti si sono precipitati in strada per vedere cosa stesse accadendo». Rei ci ha poi detto che i passanti, prima della deflagrazione, hanno visto un uomo depositare uno zaino davanti al portone della palazzina situata nella via laterale di Rue Frolla. «Sono dispiegate una ventina di volanti di polizia e altrettante ambulanze e camionette dei pompieri».

Le vittime

Il giornalista ha poi precisato che le vittime sono un uomo sulla sessantina, una donna sulla cinquantina e un adolescente, tutti membri della stessa famiglia e di nazionalità ucraina. I due genitori, uno dei quali sarebbe un oligarca di Kiev, sono in gravissime condizioni, in prognosi riservata. Meno grave l'adolescente, che ha 13 anni.

Sono poi stati trasportati d'urgenza all'ospedale di Nizza. «L'attentatore è poi stato visto scappare, scendendo per una scalinata che confina con una via che si trova già in territorio francese. Ora le autorità monegasche hanno avviato una caccia all'uomo con l'aiuto dei cani e con il supporto della polizia francese». L'ipotesi attuale è quella di un atto terroristico.

Popolazione chiusa in casa

I residente sono ora »sigillati in casa, è tutto bloccato, non possiamo uscire«. Resta quindi da capire se si tratta di un attentato vero e proprio o di un regolamento dei conti. «Solo nelle prossime ore si avranno più informazioni, vedremo se qualcuno rivendicherà quanto accaduto». Rei ha poi spiegato che due anni fa, a 10 metri dall'esplosione, era stato visto un uomo abbandonare uno zaino nei giardini pubblici, poi rivelatosi un falso allarme. «Magari era una prova di quanto accaduto oggi». La zona, in ogni caso, dopo gli attentati di Nizza, ha un livello di attenzione elevato. «Inoltre, vi abitano molti cittadini russi, ucraini e di fede musulmana. Potrebbe anche trattarsi di una guerra fra bande per il controllo della piazza per lo spaccio di stupefacenti. Ma sono solo ipotesi, è presto per dire cosa realmente sia successo». Quello che va infine sottolineato, è che è la prima volta che un evento simile accade nel Principato di Monaco.