Povertà ed esclusione sociale: «Quali investimenti nella competitività economica per aumentare i salari?»

Il rischio di povertà e di esclusione sociale in Ticino torna al centro del dibattito politico. Con un’interrogazione al Governo, il deputato Matteo Quadranti (PLR) chiede una valutazione approfondita della situazione socioeconomica cantonale e delle politiche economiche necessarie per favorire una crescita salariale duratura.
Mercato del lavoro
Secondo Quadranti, il Ticino — unica regione svizzera inclusa nelle statistiche Eurostat sull’indicatore AROPE (At Risk of Poverty or Social Exclusion) — registra livelli di popolazione a rischio peggiori rispetto a quelli rilevati in diverse regioni europee geograficamente vicine. Allo stesso tempo le statistiche federali (SILC) e gli strumenti cantonali — tra cui il Rapporto sociale cantonale e la banca dati BD-SSEP — delineano una situazione socioeconomica che richiede una riflessione sulle condizioni quadro economiche del territorio. A ciò si aggiungono caratteristiche strutturali proprie del Ticino, come la posizione di cantone di frontiera e la presenza di un mercato del lavoro transfrontaliero, l'evoluzione demografica della popolazione e la dinamica di diversi costi che incidono sulle economie domestiche.
Competitività economica al centro
Nell’interrogazione si evidenzia come in diversi cantoni svizzeri siano in corso iniziative per rafforzare attrattività, innovazione e competitività economica. Tra gli strumenti citati figurano l’utilizzo delle entrate fiscali legate all'imposizione minima dell’OCSE, la semplificazione amministrativa e la digitalizzazione dei processi economici. Secondo il gruppo liberale radicale, politiche orientate a favorire l’insediamento di imprese ad alto valore aggiunto e a sviluppare ricerca, sviluppo e innovazione potrebbero contribuire ad aumentare l’occupazione qualificata e sostenere una crescita salariale nel lungo periodo, con effetti positivi anche sulla riduzione della vulnerabilità sociale.
Le domande al Governo
1. Quale valutazione il Consiglio di Stato esprime in merito alla comparabilità degli indicatori Eurostat sul rischio di povertà o esclusione sociale (AROPE) con le statistiche cantonali e federali per il Canton Ticino? In particolare, con i dati SILC e il Rapporto sociale cantonale e la banca dati BD-SSEP?
2. Qual è stato negli ultimi anni l’andamento degli indicatori di vulnerabilità socioeconomica del Canton Ticino secondo le principali fonti statistiche cantonali e federali?
3. Quale evoluzione il Consiglio di Stato ritiene plausibile per tali indicatori nel periodo 2026-2030, tenuto conto di fattori quali costi abitativi, premi LAMal, dinamiche del mercato e andamento demografico?
4. In che misura il livello salariale medio osservato nel Canton Ticino incide sugli indicatori socioeconomici rilevati nel Cantone, anche in relazione alle dinamiche del mercato del lavoro transfrontaliero?
5. Quali fattori strutturali il Consiglio di Stato ritiene maggiormente rilevanti per spiegare l’attuale situazione socioeconomica del Canton Ticino?
6. Quali misure sono in vigore e quali sono previste nei prossimi anni per affrontare la vulnerabilità socioeconomica nel Canton Ticino? In che misura tali valutazioni sono ritenute proporzionate alla tendenza attesa e sostenibile sul piano finanziario?
7. Quali iniziative sono in corso o in preparazione per rafforzare la competitività economica del Canton Ticino, in particolare nei settori dell’innovazione, della ricerca e sviluppo, della digitalizzazione e dell’attrattività per imprese ad alto valore aggiunto, così da favorire occupazione qualificata e una crescita salariale duratura?
8. Quali obiettivi strategici si pone il Consiglio di Stato per rafforzare l’attrattività economica del Canton Ticino, tenuto conto della sua posizione di cantone di frontiera e della necessità di coniugare competitività, aumento dei salari e inclusione sociale?
