Ticino

Alla Stampa apre la sezione femminile: undici posti dopo quasi vent’anni

Il comparto è operativo da oggi – Una cella per madri con bambini fino a tre anni e spazi dedicati al lavoro e alle attività
© Repubblica e Cantone Ticino
Red. Online
12.10.2026 11:40

È stata presentata oggi la nuova sezione femminile del Penitenziario cantonale La Stampa, operativa dal 12 ottobre. Ricavata ristrutturando e riconvertendo spazi già esistenti, dispone di undici posti, tra cui una cella per una madre con un bambino fino ai tre anni. Sono previsti anche spazi separati per il passeggio e le attività quotidiane, oltre a un laboratorio per il lavoro.

Una lacuna aperta per anni

Con l’apertura del nuovo comparto, il Ticino torna ad avere alla Stampa una sezione per le donne che scontano una pena detentiva. Quella precedente era stata chiusa nel 2008. Da allora le detenute in attesa di giudizio o con pene brevi sono state collocate alla Farera, struttura pensata per la detenzione preventiva, con un regime più restrittivo e possibilità limitate di accedere ad attività lavorative e formative. Per le pene più lunghe, le donne venivano invece trasferite in istituti fuori cantone, tra cui Hindelbank, nel Canton Berna, e La Tuilière, nel Canton Vaud, con ripercussioni sul mantenimento dei legami familiari e sulla preparazione al reinserimento.

Il nuovo comparto risponde anche al progressivo aumento della popolazione femminile detenuta registrato negli ultimi anni in Svizzera. In Ticino, il tema si inserisce in una situazione di forte occupazione delle strutture carcerarie, con fasi di sovraoccupazione che hanno interessato in particolare il carcere giudiziario della Farera. La sezione è stata progettata tenendo conto delle specificità della detenzione femminile e dei principi internazionali riconosciuti, tra cui le Regole di Bangkok delle Nazioni Unite, che richiamano l’attenzione sulle esigenze delle donne private della libertà.

Un progetto da tre milioni

La necessità di una sezione dedicata è stata sollevata più volte negli anni. Il progetto ha preso forma nel 2023: il Gran Consiglio ha approvato un credito di circa tre milioni di franchi per la realizzazione e il funzionamento del comparto, ripartito tra interventi edilizi e risorse operative. Il via libera è arrivato con 66 voti favorevoli, nessun contrario e due astensioni. Il progetto comprende anche l’adeguamento degli spazi destinati ai detenuti anziani e alle persone con disabilità fisiche o motorie.

L’apertura era attesa entro il 2025, ma il percorso si è allungato. Il sovraffollamento ha reso difficile liberare gli spazi occupati dai detenuti uomini e ha rallentato i lavori. Nel giugno scorso la Commissione parlamentare di sorveglianza delle condizioni di detenzione aveva segnalato che la mancata disponibilità dei locali continuava a ritardare l’entrata in funzione del comparto.