Interrogazione

Presidio anti Vannacci: «Il Municipio si è pentito?»

Il Gruppo Lega torna sulla manifestazione organizzata a fine gennaio per capire se, visto quanto accaduto e la fattura che dovrà pagare, «col senno di poi» avrebbe fatto scelte diverse
© Gabriele Putzu
Red. Mendrisio
21.08.2026 15:37

«Quando una manifestazione degenera in disordini, atti di violenza, danneggiamenti o situazioni di pericolo, si pone inevitabilmente la questione del limite tra il legittimo esercizio di un diritto democratico e comportamenti che da tale diritto non possono essere giustificati», a premetterlo in un’interrogazione inoltrata a Mendrisio è il Gruppo Lega. Il testo torna sulla contromanifestazione promossa dall’MPS il 28 gennaio fuori dall’Hotel Coronado, mentre all’interno si teneva un evento con Roberto Vannacci organizzato dall’UDC.

A ispirare il testo è la decisione recente della Città di «revocare la fattura per i costi legati alla gestione della viabilità a causa della mancanza di base legale per poterla addebitare agli organizzatori. Questo malgrado le parti si fossero accordate in tal senso prima dell’evento. Tale decisione riporta inevitabilmente l’attenzione non soltanto sugli aspetti finanziari della vicenda, ma anche sulle modalità con cui l’evento è stato autorizzato e gestito e sulle conseguenze che quanto accaduto potrebbe avere per situazioni analoghe in futuro», si legge nel testo il cui primo firmatario è Alessio Allio.

Dopo aver posto una serie di questioni volte a comprendere se e quali episodi hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, se sono state identificate o fermate persone o elevate multe, e se sono stati danneggiati beni pubblici o privati, i firmatari volgono lo sguardo al futuro. Il loro intento è infatti di capire se quanto accaduto e il fatto che gli organizzatori abbiano contestato la fattura per la gestione del traffico nonostante in un primo momento avessero accettato di pagarla, avrà delle influenze sull’attitudine futura dell’Esecutivo nei confronti di chi vorrà organizzare manifestazioni simili. «Alla luce dei disordini verificatisi, dei mezzi di polizia resisi necessari e dei costi sostenuti, il Municipio ritiene ancora adeguata la decisione di autorizzare il presidio nelle modalità e nel luogo richiesti dagli organizzatori? Con il senno di poi, avrebbe adottato condizioni o misure differenti?». Agli organizzatori erano state «prospettate ubicazioni alternative che avrebbero permesso di svolgere la manifestazione riducendo l’impatto sulla circolazione, sull’ordine pubblico e i relativi costi?». Diversi quesiti sono inoltre dedicati al presunto coinvolgimento di un consigliere comunale nell’organizzazione della contromanifestazione: «Corrisponde al vero?» si chiede dapprima. E poi: «Come valuta il Municipio il fatto che un membro del Legislativo direttamente coinvolto nell’organizzazione della manifestazione utilizzi successivamente gli strumenti parlamentari per interrogare il Municipio su fatti, costi o conseguenze direttamente connessi alla stessa?».