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Presunto caso di peste polmonare in Siberia: facciamo il punto

La teoria, alquanto improbabile, che circola in proposito è che la donna si sia infettata rompendo una provetta che conteneva il batterio della peste su ci stava lavorando - Rospotrebnadzor: «Non è stato rilevato alcun microrganismo associato alla attività professionale della vittima»
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Red. Online
05.10.2026 15:05

Ha trovato ampio risalto in tutto il mondo la notizia - riferita dai media locali - del decesso di una donna che lavorava in un centro di ricerca sulla peste nella remota regione siberiana di Irkutsk. La vittima presentava sintomi di una grave polmonite. Secondo i siti di informazione russi, decine di persone sono state messe in quarantena. A destare particolare attenzione è l'ipotesi, alquanto improbabile, che la donna sia morta a causa di una peste polmonare. La teoria che circola in proposito, come ricorda oggi Il Post, è che la dipendente del laboratorio si sia infettata rompendo una provetta che conteneva il batterio della peste su ci stava lavorando. Il Servizio federale russo per la sorveglianza della tutela dei diritti dei consumatori, Rospotrebnadzor, ha tuttavia dichiarato che, in base agli esami eseguiti sulla vittima, «non è stato rilevato alcun microrganismo associato alla sua attività professionale».

Come ricorda la CNN, era stato il capo della vicina repubblica di Buriazia, Alexei Tsydenov, a dichiarare che la dipendente era deceduta «probabilmente a causa della peste». Aveva inoltre precisato che «non ci sono focolai di questa malattia» nella regione. 

Cosa dicono le autorità

«La situazione igienico-sanitaria nella regione di Irkutsk, nelle città di Irkutsk e Šelechov, è stabile. Sono state organizzate e attuate misure specifiche in seguito alla malattia di una dipendente dell'Istituto di ricerca anti-peste della Siberia e dell'Estremo Oriente di Irkutsk, alla quale è stata diagnosticata una polmonite di natura non specificata», ha reso noto l'ufficio stampa del Rospotrebnadzor.

La malattia

L'yersinia pestis è il batterio agente eziologico della peste. Si tratta di un cocco-bacillo gram-negativo a forma di bastoncino senza spore, appartenente alla famiglia Yersiniaceae. Chiamato in passato Pasteurella pestis, è un organismo anaerobico facoltativo in grado di infettare l'uomo attraverso la pulce del ratto orientale, provocandogli la peste in tutte le sue forme (bubbonica, setticemica e polmonare). I sintomi cambiano a seconda della forma della malattia: la peste bubbonica esordisce solitamente in modo improvviso con febbre, brividi, mal di testa, dolori, debolezza e talvolta nausea e vomito