«Previsioni lacunose nei progetti sottoposti a voto popolare»

Mancanza di esaustività e trasparenza, verifiche insufficienti, rischio di influenza politica: le analisi delle conseguenze dei progetti sottoposti al voto popolare sono lacunose, avverte il Controllo federale delle finanze (CDF). Tali carenze minano il buon funzionamento della democrazia. Quando sottopone progetti al Parlamento e al popolo, il Consiglio federale fornisce previsioni elaborate dall'amministrazione. Questa presentazione delle conseguenze attese in caso di accettazione di un progetto gioca un ruolo cruciale nel processo decisionale e nella libera formazione dell'opinione pubblica. La qualità di queste previsioni deve quindi essere elevata in una democrazia diretta, indica il CDF in un audit pubblicato oggi.
Mancanze e informazioni errate
Il Controllo federale delle finanze ricorda diverse mancanze emerse negli ultimi anni. Nel 2019, il Tribunale federale aveva annullato la votazione del 28 febbraio 2016 sull'iniziativa popolare dell'allora PPD (oggi Centro) contro la penalizzazione del matrimonio, a causa delle informazioni errate fornite sul numero di coppie interessate. L'anno successivo, il Consiglio federale aveva adottato misure per migliorare la qualità delle stime. Nonostante questi provvedimenti, si è verificato un nuovo scivolone nel 2024: l'evoluzione finanziaria dell'AVS è stata presentata in modo eccessivamente negativo essendo le uscite di quattro miliardi di franchi inferiori rispetto a quanto previsto per il 2033. Il CDF ha preso in mano il dossier su mandato del governo, esaminando a fondo sette casi. In tre di questi sono state riscontrate delle lacune. Per quanto riguarda la votazione del 24 novembre 2024 sull'ampliamento delle autostrade, veniva indicato che i sei progetti avrebbero comportato costi per 4,9 miliardi di franchi. Avrebbero tuttavia dovuto essere menzionati ulteriori 1,4 miliardi, osserva il CDF, non essendo stati presi in considerazione determinati costi, così come l'IVA e il rincaro. In merito alla legge sul CO2, respinta nel 2021, le informazioni fornite non contenevano alcuna indicazione sulle fonti dei dati utilizzati né sulla metodologia. Non presentavano nemmeno l'effetto stimato delle misure sulle emissioni di gas a effetto serra. Inoltre, le incertezze legate alle previsioni non sono state affrontate, indica il CDF. Carenze sono state riscontrate anche per l'iniziativa sull'allevamento intensivo, bocciata nel 2022. Le spiegazioni fornite implicavano costi più elevati del previsto per l'economia.
Rischio di influenza inappropriata
«Il processo di elaborazione delle previsioni comporta un rischio di influenza politica inappropriata», scrive il CDF. Quest'ultimo ha tuttavia citato un esempio positivo: il potenziale di risparmio della riforma sul finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali (EFAS), accettata nel 2024. Nell'opuscolo esplicativo si parlava di un potenziale di risparmio annuo di 440 milioni di franchi. A tal proposito era stato precisato che si trattava di una stima e che il potenziale di risparmio si collocava all'interno di una fascia, ha scritto il CDF. Più in generale, il CDF ha rilevato «mancanze flagranti» nell'attuazione delle prescrizioni relative alla presentazione delle previsioni. Tale applicazione non è sistematica. Inoltre, le incertezze vengono affrontate solo raramente tramite forchette indicative o scenari alternativi. Il popolo e il Parlamento devono essere informati maggiormente sulla trasparenza e l'affidabilità delle cifre, incalza il Controllo federale delle finanze, insistendo sull'obbligo di rispettare le prescrizioni.
Principi di esaustività e trasparenza
Il CDF sottolinea inoltre l'importanza dei principi di esaustività e trasparenza. Le previsioni si concentrano sulle conseguenze finanziarie, ma molto raramente su quelle sociali o ambientali. Le spiegazioni del Consiglio federale in vista delle votazioni devono informare pienamente il popolo sulle conseguenze attese di un progetto, prosegue il CDF. I cittadini non devono essere costretti a scavare nella documentazione dettagliata della Confederazione. Il CDF critica anche controlli di qualità insufficienti, che non rispettano il principio del doppio controllo. Gli uffici devono disporre di un processo di verifica formalizzato. La Cancelleria federale deve inoltre svolgere un ruolo più incisivo, anche se la responsabilità primaria deve rimanere in capo agli uffici competenti. Richiamando il concetto di «credibilità», l'istanza raccomanda anche controlli esterni per i grandi progetti, nonché un migliore utilizzo dei dati provenienti dagli ambienti scientifici.
Migliorare lo scambio di informazioni
Se da un lato le lacune riguardanti l'iniziativa del PPD sopracitata e le cifre dell'AVS sono state colmate, gli insegnamenti tratti da questi incidenti sono stati poco condivisi con gli altri uffici. Secondo il CDF, lo scambio di informazioni in seno all'amministrazione deve essere migliorato. Nella sua reazione, il governo si mostra globalmente d'accordo con le raccomandazioni. L'obiettivo è rafforzare la responsabilità e i processi interni agli uffici, oltre a migliorare i controlli. Il Consiglio federale esprime tuttavia alcune riserve, dato che le conclusioni si basano su casi specifici. Le risorse umane e finanziarie dedicate ai progetti legislativi non devono aumentare in modo sproporzionato. Conviene inoltre limitarsi ai progetti particolarmente importanti ed evitare doppioni nei controlli.