Argentina

Processo per la morte di Maradona: «Agonia prolungata prima della morte»

Ad affermarlo, nel corso di una nuova udienza del processo che vede imputati i sette membri dello staff medico che avevano in cura l'ex calciatore della nazionale argentina e del Napoli, è stato il forense Federico Corasaniti, capo della morgue di San Isidro che partecipò alla prima autopsia effettuata sul corpo di Maradona
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Ats
05.05.2026 23:17

Maradona è morto il 25 novembre 2020 al termine di una lunga agonia sfociata in un'insufficienza cardiaca derivata da un quadro di edema generalizzato e di miacardiopatia dilatativa. Ad affermarlo, nel corso di una nuova udienza del processo che vede imputati i sette membri dello staff medico che avevano in cura l'ex calciatore della nazionale argentina e del Napoli è stato il forense Federico Corasaniti, capo della morgue di San Isidro che partecipò alla prima autopsia effettuata sul corpo di Maradona.

La testimonianza

«L'addome era globoso e disteso. Premendo con le dita sulla pelle dell'addome, si formava un'impronta; questo è un segno di edema sottocutaneo, che non può verificarsi in una persona deceduta. Uno dei primi segni di disidratazione nei cadaveri è la perdita di liquidi. In questo caso, tutti questi liquidi si sono accumulati quando la persona era ancora in vita», ha affermato l'esperto.

«Si stava sviluppando da parecchio tempo»

«L'esame esterno evidenziava da subito un edema generalizzato», ha aggiunto Corasaniti, sottolineando che l'autopsia rivelò poi anche un versamento pericardico di 130ml. «Un edema generalizzato con ascite, edema polmonare, renale e cerebrale, accumulo di liquidi in tutte le cavità non può generarsi all'improvviso, è praticamente impossibile. Si stava sviluppando da parecchio tempo», ha affermato il forense, avallando la tesi dell'accusa che la degenza di Maradona dopo la delicata operazione per la rimozione di un ematoma subcutaneo alla testa fosse stata seguita in modo colpevolmente inadeguato dai membri dello staff medico imputati nel processo.

Nessuna droga nel sangue

Un ulteriore dato emerso oggi dalle testimonianze dei forensi è che l'esame tossicologico nel sangue di Maradona non ha rilevato presenza di alcun tipo di droghe illecite.