New York

Proteste per Netanyahu all'Onu, arrestata l'attrice Susan Sarandon

Sarandon era schierata con Darializa Avila Chevalier, una candidata democratica al Congresso, e con il consigliere comunale Chi Ossé: anche loro sono stati presi in custodia dalla polizia
Madison Swart
Ats
24.09.2026 20:36

L'attrice Susan Sarandon è stata fermata oggi tra le persone che manifestavano nelle strade limitrofe al Palazzo di Vetro contro la presenza del premier israeliano Benyamin Netanyahu all'Onu.

Sarandon era schierata con Darializa Avila Chevalier, una candidata democratica al Congresso, e con il consigliere comunale Chi Ossé: anche loro sono stati presi in custodia dalla polizia. La manifestazione, due isolati a sud dal quartier generale dell'Onu, era organizzata da Jewish Voice for Peace e aveva attirato circa 250 persone.

Pochi minuti prima dell'intervento all'Onu di Netanyahu, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha risposto senza pronunciare una parola alle accuse del premier israeliano che lo aveva criticato per il sostegno ad Hamas e «l'incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York».

In un video diffuso sui social, Mamdani pianta un ulivo a Gracie Mansion e cena con famiglie palestinesi di Gaza. «Che la pace sia il nostro futuro», ha scritto nella didascalia su X.

Decine di diplomatici lasciano l'aula

Quando il premier israeliano Benjamin Netanyahu è entrato all'Assemblea Generale dell'Onu per tenere il suo discorso, decine di diplomatici di numerose delegazioni hanno abbandonato la sala in segno di protesta, rimasta mezza vuota. Ci sono stati anche cori pro-Palestina.

La reazione di Netanyahu non si è fatta attendere. «Chi ha lasciato l'aula è un codardo morale, se ce ne sono altri se ne vadano subito». Il premier dello Stato ebraico ha insistito più volte nel suo discorso all'Onu che «neutralizzando le capacità nucleari dell'Iran», Israele ha difeso anche molti dei paesi i cui delegati avevano appena abbandonato l'aula definendo protesta un esempio di «ipocrisia sconcertante».

«Accusano Israele di colonialismo. E chi ci accusa? Gente in Gran Bretagna e Francia che hanno coniato la parola colonialismo», ha detto ancora premier israeliano intervenendo all'Onu.