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«Un drone russo colpisce un condominio in Romania», l’incidente è avvenuto nella città di Galati – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:26
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Putin si sfila: «Basta bugie, non vogliamo attaccare l'Europa»
Una «menzogna» in stile Goebbels. Così Vladimir Putin respinge le accuse dei leader europei a Mosca di pianificare un attacco a Paesi della Ue, mentre minimizza l'allarme suscitato dalla caduta del drone nel sud-est della Romania. Ma contemporaneamente, come è nel suo stile, l'ex presidente russo Dmitry Medvedev non rinuncia alla provocazione, avvertendo che «i cittadini degli Stati dell'Ue, come le popolazioni dei Paesi in guerra, non potranno dormire sonni tranquilli».
«Come diceva Goebbels - ha affermato il leader del Cremlino citando il ministro della Propaganda del Terzo Reich - più una menzogna è incredibile, più velocemente verrà creduta». E «sembra che si faccia proprio questo in relazione ai piani aggressivi della Russia contro i Paesi dell'Europa occidentale. Si tratta di una menzogna, grossolana e sfacciata», ha aggiunto il presidente russo, parlando dei ripetuti allarmi per l'avvistamento di presunti droni russi sui cieli d'Europa. «Sappiamo che droni ucraini hanno sorvolato la Finlandia , la Polonia e alcuni Stati baltici - ha ricordato Putin. La reazione iniziale è stata esattamente la stessa che si sta verificando ora in Romania : 'Aiuto, i russi stanno attaccando'». Accuse e allarmi «infondati», gli ha fatto eco la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.
Nemmeno Medvedev ha ammesso responsabilità russe per il drone che ha colpito Galati. «Certo, dobbiamo scoprire di chi fosse», ha sottolineato. Ma ha messo in guardia le popolazioni della Ue dalle conseguenze delle decisioni delle loro autorità che, ha affermato sono entrate «unilateralmente in guerra con la Russia». In un post su X, l'attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale si è rivolto direttamente alle opinioni pubbliche dei Paesi della Ue: «Siate vigili e non sorprendetevi di nulla - ha scritto -. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!». «Droni europei, pezzi di ricambio per questi droni, altre armi, per non parlare dell'intelligence, partecipano quotidianamente ad attacchi contro il nostro Paese. A causa delle loro azioni, edifici residenziali vengono danneggiati e i nostri civili muoiono», ha affermato l'ex presidente russo.
«Non dimentichiamo che le armi europee ci stanno sparando direttamente addosso, ed è impossibile ignorarlo», ha rincarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che «pertanto, ovviamente, in questa situazione l'Europa non può pretendere di mediare in alcun modo» per una pace negoziata in Ucraina.
Nessuna trattative è comunque in corso attualmente, ha sottolineato Putin, che ha giustificato il pesante attacco con droni e missili su Kiev della scorsa settimana come una risposta a un bombardamento ucraino su un dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione di Lugansk occupata dai russi, dove secondo le autorità di Mosca sono rimasti uccisi 21 ragazzi e ragazze e oltre 40 sono rimasti feriti. Il presidente russo ha quindi rovesciato le accuse. Sono i Paesi occidentali, ha detto che «forniscono droni» agli ucraini per colpire i civili russi. E ha aggiunto che i giornalisti di questi Paesi dovrebbero «vergognarsi» per avere minimizzato o ignorato la strage degli studenti a Starobilsk.
19:52
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Geran-2, il proiettile volante iraniano assemblato da Mosca
I droni sempre più protagonisti nelle guerre del nuovo millennio: un Geran-2 di fabbricazione russa ha gettato nuovamente nello scompiglio la comunità internazionale e in particolare i Paesi Nato per l'ennesimo sconfinamento sul terreno di battaglia ucraino.
Il drone, 'geranio' in russo, è una derivazione diretta dei micidiali Shahed-136 iraniani, altri protagonisti negli ultimi mesi anche dello scontro diretto tra Teheran, Washington e Tel Aviv, che si ritiene siano stati utilizzati nei primissimi mesi del conflitto ucraino.
Gli Shahed, 'testimone' in farsi, un'arma da 25 mila euro, deriverebbero dalla tecnologia di un drone americano Lockheed Martin RQ-170 Sentinel, catturato nel nordest dell'Iran nel settembre del 2011.
L'idea di fondo è quella di essere un'arma 'kamikaze' economica per distruggere le infrastrutture nemiche senza impegnare asset più importanti e impegnativi come aerei, navi o batterie mobili. I sauditi sono stati i primi a pagare il prezzo dell'avvento della nuova tecnologia: nel settembre 2019 droni Shahed del modello 131 vennero utilizzati negli attacchi contro gli impianti petroliferi della Aramco a Abqaiq e Khurais, nell'est del Paese.
Lo Shahed-136, con i suoi tre metri e mezzo di lunghezza e due e mezzo di apertura alare, ha una gittata di almeno 2.000 km. Vola lungo coordinate geografiche inserite manualmente prima di colpire i bersagli e, grazie all'assemblaggio - nonostante le sanzioni - di una varietà di tecnologie commerciali di fabbricazione occidentale, è difficile intercettarli.
Quando i russi hanno iniziato a fabbricarli in casa, con i modelli Geran-1, Geran-2, e da ultimo il più potente Geran-3 la cui produzione sarebbe però limitata, hanno modificato proprio la parte componentistica. Da questo punto di vista, i droni russi sono molto più avanzati, grazie a un'unità di controllo di volo di fabbricazione russa e a particolari chip connessi al sistema satellitare militare russo.
14:59
14:59
La Turchia denuncia: «Colpita una nostra nave nel Mar Nero»
Ankara ha chiesto che si eviti «un'escalation incontrollata» dopo che una nave merci turca partita dal porto di Odessa in Ucraina e diretta in Turchia è stata colpita durante la notte nel Mar Nero da un drone russo, che ha provocato un incendio sull'imbarcazione, ferendo due dei marinai che si trovavano a bordo, come riferito dalla marina ucraina.
«Ribadiamo il nostro avvertimento a tutte le parti interessate affinché evitino azioni che potrebbero portare a un'escalation incontrollata del conflitto», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, dove viene menzionato l'attacco contro «una nave di proprietà turca, battente bandiera di Vanuatu» ma non viene specificata l'origine del drone, che secondo Kiev è russo.
«I nostri appelli per il mantenimento della sicurezza della navigazione per le navi civili nel Mar Nero e per la fine della guerra attraverso negoziati rimangono validi», aggiunge il comunicato, citando «rischi e minacce» derivanti dalla «recente escaltion bellica nel Mar Nero», mentre i due marinai turchi sulla nave colpita sono stati feriti «in modo lieve» e trasferiti all'ospedale nella regione di Odessa, dove le loro condizioni sono monitorate dal Consolato turco nella zona. «Ricordiamo alle parti interessate che siamo pronti a sviluppare misure regionali e orientate ai risultati per prevenire l'escalation e accelerare il processo di pace», ha sottolineato il ministero di Ankara.
13:56
13:56
Romania: il console russo è persona non gradita dopo il drone
La Romania dichiara il console generale russo persona non grata dopo lo schianto di un drone russo nella notte su un condominio che ha causato due feriti lievi.
Il presidente rumeno Nicușor Dan ha dichiarato «persona non grata» il console russo nella città costiera sudorientale di Costanza, intimandogli di fatto di lasciare il Paese. È anche la prevista la chiusura del consolato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è intanto detto «pronto a sostenere la Romania in ogni modo necessario». «È necessario intensificare la pressione sulla Russia affinché questa guerra non si protragga o si estenda - ha scritto su X - Contiamo sul fatto che le nuove misure sanzionatorie dell'Unione europea contro la Russia siano davvero severe e facciano capire alla Russia che i suoi attacchi comportano perdite significative per la Russia stessa».
12:58
12:58
Tusk: «Preoccupa la decisione di Zelensky sul nome della nuova unità militare»
Anche il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito «preoccupante» per le relazioni con l'Ucraina la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'organizzazione nazionalista ucraina Upa, accusata di aver compiuto massacri di polacchi durante la Seconda guerra mondiale.
Questa decisione «ferisce la nostra sensibilità storica» ed è «preoccupante dal punto di vista delle nostre relazioni» bilaterali, ha dichiarato alla stampa Tusk.
Il presidente polacco ha annunciato che come ritorsione toglierà a Zelensky un importante riconoscimento concesso dalla Polonia.
08:25
08:25
La NATO condanna drone russo caduto in Romania
La NATO ha condannato la «sconsideratezza» di Mosca, confermando che un palazzo in Romania è stato colpito da un drone durante un attacco russo alle infrastrutture ucraine vicino al confine.
«La NATO continuerà a rafforzare le difese contro tutte le minacce, compresi i droni», ha dichiarato la portavoce della NATO Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.
«La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un'incursione di droni russi ha colpito un'area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell'Ue. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo», scrive dal canto suo su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
«Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un 21esimo pacchetto di sanzioni».
08:14
08:14
Ucraina, attacco russo danneggia una nave turca in partenza da Odessa
La marina ucraina ha dichiarato oggi che un attacco con un drone russo ha provocato un incendio su una nave da carico diretta in Turchia che era salpata dal porto ucraino di Odessa. «La Federazione Russa ha sferrato un attacco mirato contro una nave turca», ha scritto la marina ucraina su Telegram, affermando che era scoppiato un incendio e che due membri dell'equipaggio erano rimasti feriti sulla nave da carico battente bandiera di Vanuatu, di proprietà turca.
08:13
08:13
Romania: «L'incursione del drone russo è una grave e irresponsabile escalatio»
Il ministero della Difesa romeno ha confermato oggi che un drone russo ha colpito nella notte un palazzo residenziale in Romania, Paese membro della Nato.
«Durante la notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni su obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, vicino al confine fluviale con la Romania,» ha dichiarato il ministero.
La Romania ha definito l'incursione, con la relativa violazione dello spazio aereo, «una grave e irresponsabile escalation», come riportano diversi media tra cui l'agenzia ucraina Rbc, Afp e Cbs. Bucarest ha già informato il segretario generale della Nato.
06:45
06:45
Il punto alle 6.45
Un drone è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galați, in Romania, un Paese membro della NATO. L'incidente ha provocato un incendio. Lo riferisce l'agenzia Rbc-Ucraina, citando Faytuks Network e la pagina Facebook ufficiale del Servizio romeno di pronto intervento. Due le persone lievemente ferite. Si suppone che si tratti di un drone russo, poiché in quel momento (poco prima delle tre di notte) la Federazione Russa stava sferrando un attacco massiccio con i droni nella regione di Odessa, e Galați si trova non lontano da quella regione. «Secondo le prime notizie, un drone russo si è schiantato contro un condominio nella città di Galați, in Romania. L'incidente è avvenuto poco dopo che le autorità avevano diramato un avviso sulla possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo circostante», ha scritto la testata Faytuks Network. Secondo il Servizio di pronto intervento (Isu), il drone è caduto su un edificio residenziale e, a seguito dell'impatto, si è verificata un'esplosione che ha provocato un incendio in un appartamento al decimo piano.
Droni hanno infatti colpito anche l'area portuale di Izmail, nella regione di Odessa. Lo riferiscono le autorità locali citate dalla Reuters e da diversi media locali.
