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Putin sugli attacchi ucraini: «Le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare»

Il presidente russo in un'intervista: «L'Ucraina ha aperto il vaso di Pandora quando ha deciso di attaccare le infrastrutture economiche russe» TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Putin sugli attacchi ucraini: «Le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare»
Red. Online
23.08.2026 08:10
09:18
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Russia, nuovo attacco ucraino ai magazzini Ozon

Un attacco con droni attribuito all'Ucraina ha colpito nella notte un centro logistico di Ozon nella città russa di Orenburg, nel sud-ovest del paese, a circa mille chilometri dal confine con l'Ucraina.

Lo riferiscono diversi canali Telegram russi, mentre immagini diffuse sulle reti sociali mostrano del fumo alzarsi dal magazzino. Nella regione erano scattati allarmi antiaerei prima del presunto attacco.

Il sindaco Albert Yumadilov ha scritto su Max Messenger che «oggi la nostra città è stata oggetto di un attacco di droni. Diversi UAV sono stati abbattuti sopra la zona economica speciale, dove si trovano le nostre imprese industriali. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. I detriti sono caduti sui terreni del complesso logistico di Ozon e si è sviluppato un incendio, prontamente spento dai servizi di emergenza».

Si tratta del secondo attacco in due giorni contro strutture di Ozon, il secondo maggiore operatore russo dell'e-commerce e principale concorrente di Wildberries. Un altro centro logistico della società era stato colpito ieri nella regione di Samara.

Il ministero della difesa ucraino aveva affermato ieri che «gli attacchi sistematici contro i centri di stoccaggio di beni a duplice uso rendono più difficili le operazioni del nemico e hanno un impatto negativo sull'economia russa nel suo complesso», sostenendo che la società vende prodotti destinati anche alle forze armate russe.

«Volete interrompere la nostra logistica? Bene, allora le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare», aveva avvertito ieri sera il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista all'agenzia di stampa Vesti.

08:15
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Il punto alle 8:15

La campagna incessante di attacchi ucraini sulle infrastrutture energetiche e sulla logistica russa - per ultimi i magazzini dell'e-commerce Ozon - scatena la reazione di Vladimir Putin: Kiev ha «aperto un vaso di Pandora» e «le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare», ha promesso lo zar dopo aver riconosciuto i «danni economici» provocati dai raid di Kiev nelle profondità della Russia e ha annunciato la volontà di «ampliare la difesa aerea» del Paese.

Una rara presa di coscienza che giunge mentre Mosca prosegue i bombardamenti in tutta l'Ucraina e su Kiev, tornata a bruciare all'indomani del brutale attacco contro il centro commerciale di Kryvyj Rih che ha provocato 16 morti e 130 feriti. Dopo i raid notturni che hanno ucciso una persona, la capitale ucraina è stata colpita nuovamente da un'ondata di missili balistici in pieno giorno che hanno provocato la morte di altre due persone nel quartiere di Boryspil.

Kiev nelle ultime ore ha rivendicato attacchi a un impianto petrolifero a Krasnodar e a una raffineria a Samara, regione russa lontana mille chilometri dal confine ucraino dove i raid di Kiev hanno colpito per la prima volta anche un centro logistico di Ozon, provocando l'evacuazione di 500 persone. Nelle scorse settimane, Kiev ha preso di mira soprattutto l'altro gigante dell'e-commerce russo, Wildberries. L'obiettivo di Volodymyr Zelensky è chiaro: mettere in ginocchio il settore logistico russo mentre continua a martellare quello energetico, provocando gravi disagi all'economia e alla popolazione russa.

Ma sebbene questi attacchi abbiano «provocato danni economici e perdite», l'Ucraina «non ha ottenuto alcun vantaggio» e «le azioni del nemico non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte», è la lettura di Vladimir Putin. Kiev riceverà «una risposta sui settori più sensibili della sua economia che è già allo stremo», ha promesso il presidente russo. Intanto, «le truppe russe non solo continuano l'offensiva in tutte le direzioni» in Ucraina, «ma hanno anche accelerato il ritmo dell'avanzata», è il quadro delineato dal leader del Cremlino. Di fronte a questo, Mosca si è detta pronta «al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo».

È proprio di dialogo che ormai non si vede traccia da mesi, con gli sforzi di mediazione portati avanti dagli Stati Uniti messi in pausa per la guerra contro l'Iran. Uno stallo che ha lasciato spazio solo all'opzione militare. Tanto che secondo quanto riferito da The Atlantic, citando due fonti, all'inizio di quest'anno alcuni funzionari ucraini si sono rivolti a Zelensky con un nuovo piano per lanciare ondate di droni dotati di intelligenza artificiale contro gli aeroporti di Mosca, nella speranza di impedire alle compagnie aeree internazionali di atterrare e decollare dalla capitale russa.

Un piano - denominato 'M&M's' - giudicato pericoloso per via dei rischi di colpire l'aviazione civile, i cui preparativi sono stati interrotti, ma che danno la misura dell'attuale situazione della guerra. Zelensky continua a invocare il sostegno militare degli alleati e in una telefonata con l'omologo francese Emmanuel Macron ha incassato la promessa che Parigi accelererà sull'invio di nuovi missili «intercettori» a difesa dei cieli ucraini. Intanto, si guarda alla riunione dei Volenterosi in programma lunedì per riaffermare il sostegno degli alleati alla lotta di Kiev.

L'incontro sarà co-presieduto da Macron - che parteciperà in videoconferenza allo stesso modo della premier italiana Giorgia Meloni - insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al nuovo premier britannico Andy Burnham. Da Kiev, si collegheranno da remoto Volodymyr Zelensky e il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, oltre ai partecipanti tra i 10 leader - europei e non - che si recheranno nella capitale ucraina lunedì in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.