Quarantamila telecamere a Urumqi

PECHINO - La polizia cinese ha installato 40mila telecamere ad Urumqi, la capitale della provincia dello Xinjiang dove il 5 luglio dell'anno scorso quasi 200 persone sono state uccise in violenze etniche che videro opposti gli uiguri - originari della regione, ma ora minoranza - ai cinesi - immigrati, ma attuale maggioranza - (vd suggeriti).
Le telecamere, precisa l'agenzia Nuova Cina, sono state installate su 3400 autobus, 200 fermate di autobus, 4440 strade, 270 scuole, cento mercati e centri commerciali e in altri posti e saranno seguite per 24 ore al giorno dalla centrale di polizia della citta'.
In un anno, secondo la stampa cinese, 198 persone hanno subito condanne per i fatti del 5 luglio, almeno 26 delle quali a morte. Almeno nove delle sentenze di morte sono state eseguite.
