Quattro temi federali in votazione il 29 novembre

Il 29 novembre gli svizzeri saranno chiamati a votare su quattro temi federali: il finanziamento dell'AVS, la revisione della legge sul materiale bellico, l'iniziativa del Centro per il ritorno alla tassazione congiunta dei coniugi e quella sui fuochi d'artificio. Lo ha reso noto oggi il Consiglio federale.
Visto che le due iniziative popolari non sono state ritirate entro il termine di dieci giorni successivi alle raccomandazioni di voto formulate dal Parlamento durante la sessione estiva, saranno sottoposte agli aventi diritto di voto, ha precisato l'Esecutivo.
Quella del Centro - denominata «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi - Basta con la discriminazione del matrimonio! - vuole eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate puntando solo sull'imposta federale diretta e stabilendo il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione fiscale. Se venisse accolta, la legge federale sull'imposizione individuale - approvata dal popolo in marzo - diventerebbe verosimilmente incostituzionale. Il Consiglio federale e il Parlamento sono contrari.
L'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio» chiede una maggiore protezione delle persone, degli animali e dell'ambiente dal rumore e dalle emissioni di razzi e petardi. Presentata da organizzazioni per la tutela degli animali preconizza il divieto di tutti gli articoli pirotecnici, con alcune eccezioni per i grandi eventi sovraregionali, sulla base di deroghe concesse dai Cantoni. Anche in questo caso, il Consiglio federale e il Parlamento si oppongono, ma non hanno trovato un'intesa per un controprogetto.
Occorrerà la doppia maggioranza di popolo e cantoni anche per la votazione sul decreto federale che prevede un aumento dell'IVA di 0,4 punti percentuali per finanziare la 13a rendita AVS, che sarà versata a partire dal 1. dicembre. Il Parlamento ha appena respinto un parallelo aumento dei contributi salariali di 0,2 punti. Anche il Consiglio federale si era espresso a favore di un finanziamento unico tramite l’IVA.
Per finanziare la tredicesima rendita AVS, nel 2026 saranno necessari 4,2 miliardi di franchi. Tale importo dovrebbe salire a circa 4,5 miliardi nel 2030 e a 5,4 miliardi nel 2040. L'IVA dovrebbe pertanto passare dall'8,1% all'8,5%. L'aliquota ridotta non subirà modifiche e rimarrà al 2,6%. L'aumento per il settore ricettivo sarà di 0,2 punti percentuali, passando così dal 3,8% al 4%, generando 1,5 miliardi di franchi all'anno.
La doppia maggioranza non sarà invece necessaria per il referendum contro gli allentamenti approvati dal Parlamento in materia di esportazione e riesportazione di materiale bellico. Un'alleanza composta dal PS, dai Verdi, dal Partito evangelico e da una ventina di organizzazioni si oppone alla revisione.
A suo avviso la riforma consente un «via libera totale» in materia di esportazione verso una ventina di paesi, tra cui gli Stati Uniti e vieta parallelamente esplicitamente la fornitura di armi all'Ucraina, invasa dalla Russia.
Preoccupato per la sopravvivenza economica dell'industria degli armamenti, il Parlamento si è spinto oltre quanto preconizzato dal Consiglio federale, autorizzando a priori le richieste di esportazione provenienti da Stati il cui regime di esportazione è simile a quello della Svizzera, anche se sono coinvolti in un conflitto armato. Via libera anche a un ulteriore allentamento delle norme in materia di riesportazione di armi verso un paese terzo.