Svizzera

Quel bus che viaggia «senza destinazione» piace sempre di più

Nel Canton Argovia è in funzione la «Linea Zero» che si muove secondo l'ispirazione di autisti e passeggeri –Si tratta di un progetto artistico che vuole rompere gli schemi della routine e della prevedibilità – E si parla anche di una sua possibile estensione nel resto della Svizzera
© RVBW
Red. Online
15.05.2026 11:15

Un autobus che non ha una vera destinazione e nemmeno un vero orario, ma che si muove secondo l'ispirazione degli autisti e secondo le indicazioni dei passeggeri. È quanto propone da ormai tre settimane la «Linea Zero» a Baden e Wettingen, nel Canton Argovia. Un progetto innovativo, nato dall'idea del duo artistico composto dai gemelli Frank e Patrik Rikin, che segue il concetto del «lasciarsi trasportare» e che sta già raccogliendo un ampio successo di pubblico. Il bus, infatti, è sempre pieno e diverse persone attendono l'arrivo del mezzo sin dalle prime ore del mattino per fare un giro senza meta. Al punto che si è reso necessario aggiungere un secondo autobus alla Linea Zero per garantire più corse, spiega il Tages Anzeiger.

Si sale senza biglietto

Ciò che contraddistingue questo progetto è l'imprevedibilità e la rottura degli schemi. Sono infatti gli autisti che decidono da che parte andrà il mezzo di trasporto e anche i passeggeri che «urlano» in coro la direzione da prendere. L'autobus opera ufficialmente sotto la guida della Compagnia regionale di trasporti Baden-Wettingen (RVBW), ma non ha né una destinazione né segue un orario preciso, spiega il quotidiano. I passeggeri possono salire due volte al giorno alla stazione di Baden, tre giorni alla settimana. Il viaggio dura per tutto il tempo che i passeggeri desiderano, facendo tappa nelle fermate segnate delle linee RVBM ed è gratuito: «Non è necessario un biglietto, il progetto è finanziato dalle fondazioni durante la fase pilota della durata di tre settimane».

Rompere gli schemi

Un desiderio di evasione e dell'imprevedibile. Così Patrik Rikin spiega il motivo dietro a tanto successo. La vita quotidiana al giorno d'oggi «è accuratamente organizzata, cronometrata e ottimizzata». Ed è qui che entra in scena il bus della Linea Zero, rompendo gli schemi della monotonia e della routine «e facendo sentire di conseguenza più vive le persone». «La linea zero è una risposta al desiderio di imprevedibilità che la nostra società ha», evidenzia Frank Riklin. «È l'inaspettato in un contesto familiare».

Anche nel resto della Svizzera?

I numerosi feed-back positivi che arrivano da chi ha provato la Linea Zero fanno pensare a una possibile estensione del progetto anche in altre località della Svizzera. «Se ci fosse una Linea Zero in ogni città svizzera, questo ridurrebbe i costi sanitari», spiegano gli ideatori al Tages Anzeiger. «L'autobus è una misura contro l'epidemia di solitudine». I passeggeri, infatti, parlano tra loro e socializzano in un clima allegro e spensierato. Il progetto arriverà a breve a conclusione: «La Linea Zero circolerà per l'ultima volta venerdì e sabato, dopo l'Ascensione». Non si sa ancora se l'idea verrà riproposta nel mese di giugno. Ma i due artisti sono già in contatto con varie compagnie di trasporto in altre città, come San Gallo e Berna, per vedere se si riuscirà a implementare anche lì una Linea Zero.