La proposta

Quelle «origini» tra le colline da valorizzare

I Patriziati e i Comuni di Ascona e Losone inaugurano una cartellonistica sui sentieri a margine della zona urbana – La mappa dell’iniziativa è consultabile anche in rete in una versione interattiva, dove si possono trovare ulteriori approfondimenti
Non mancano scorci panoramici mozzafiato © www.losone.ch
Red. Locarno
08.10.2026 06:00

Il paesaggio delle rocce montonate tra Losone e Ascona è caratterizzato da forme di origine glaciale con dossi alternati a vallette drenate da piccoli ruscelli. I ghiacciai con la loro forza abrasiva hanno modellato la morfologia del territorio, dando origine a un contesto paesaggistico variegato e ricco di ambienti naturali, oggi riconosciuto nell’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale. Balladrüm, Monte Verità, Maia, Gratena, Barbescio sono i nomi, anche di origine celtica, di alcune delle colline che dominano il paesaggio. Grazie alla loro posizione privilegiata e strategica si suppone siano state frequentate già a partire dall’età del ferro. Grazie alla collaborazione tra i Comuni di Losone, ente promotore dell’iniziativa, e Ascona e i rispettivi Patriziati, con il sostegno della Fondazione Turismo Lago Maggiore, ha preso vita il progetto Le colline delle origini (in rete all'indirizzo www.collineorigini.ch), nato con l’obiettivo di valorizzare un’area verde di grande pregio al margine della zona urbana, testimone del passato geologico, storico e naturalistico dell’intera regione.

Massi cuppellari
Massi cuppellari

«I quattro enti hanno collaborato a stretto contatto per la realizzazione di questo progetto che vuole far conoscere e rendere ancora più intuitivamente accessibile ai residenti e ai turisti un vero e proprio gioiello di casa nostra. I sentieri si trovano a due passi dalla zona urbana e sono percorribili durante tutto l’anno. Ogni stagione ha le proprie peculiarità e un fascino tutto suo,» ha spiegato Nathalie Ghiggi Imperatori, municipale di Losone. «Dopo questa prima importante tappa, l’idea è di organizzare delle attività di scoperta del territorio e degli eventi dedicati alle numerose tematiche sviluppate nel progetto, coinvolgendo associazioni, esperti e appassionati».

La mappa del progetto «Le colline delle origini»
La mappa del progetto «Le colline delle origini»

Una visione che è stata confermata anche da Giorgio Gilardi, sindaco di Ascona. «Il Comune di Ascona ha aderito al progetto Le colline delle origini individuandone subito il suo valore, educativo, turistico e ambientale. Un progetto nato dalle sinergie fra i Patriziati e i Municipi dei Comuni di Ascona e Losone, una testimonianza di come lavorando in sinergia sia possibile realizzare progetti condivisi che, come in questo caso, vanno a valorizzare il nostro territorio. Sempre più la scuola ha bisogno di uscire dall’aula per scoprire, esplorare, interrogare il territorio, per capirlo e così poterlo rispettare, quindi grazie per offrirci questa interessante opportunità di crescita e di svago all’aria aperta».

Grotta dei pagani
Grotta dei pagani

«Il Patriziato di Ascona ha aderito al progetto Le colline delle origini nella convinzione che conoscere il territorio sia anche il primo passo per apprezzarlo, rispettarlo e averne cura» ha sottolineato a sua volta Rachele Allidi, presidente del patriziato asconese. «Questo progetto ci aiuta a riscoprire la bellezza del paesaggio che ci circonda e il valore delle nostre radici e della nostra storia. Ci ricorda anche l’importanza di collaborare tra enti pubblici (a maggior ragione se vicini di casa) per valorizzare un patrimonio che non conosce confini amministrativi, a beneficio di chi vive e di chi visita il nostro territorio. Ringraziamo in particolare il Municipio di Losone per aver assunto il ruolo di capofila del progetto».

Partendo dagli approfondimenti relativi alla misura P6 del Programma d'agglomerato del Locarnese di terza generazione (PALoc3), il Municipio di Losone ha voluto condividere, oltre che con il Patriziato di Losone, anche con il Comune e il Patriziato di Ascona l’opportunità di sviluppare in sinergia un progetto di valorizzazione del territorio. Il gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti dei quattro enti coinvolti, accompagnati dallo studio di consulenza ambientale Dionea SA e dallo studio di design Responsiva, ha quindi operato per creare una visione unitaria del comparto con l’obiettivo di definire una promozione coordinata delle offerte per la zona collinare.

Parco Parsifal
Parco Parsifal

«Il progetto nasce come porta d’entrata del Parco Nazionale del Locarnese,» ha spiegato Ilaria Mignola di Dionea, «un luogo capace di mettere in dialogo la città con la componente naturalistica e storica del comporto delle rocce montonate e delle valli adiacenti. Da questa visione nasce l’unione dei Comuni e dei Patriziati di Losone e Ascona, insieme per dare vita alle Colline delle origini, un progetto di valorizzazione del paesaggio e della rete sentieristica esistente. Un’iniziativa che dimostra come la natura sappia unire e superare i confini territoriali e politici. Un angolo di territorio appena fuori casa, ma alla portata di tutti: bambini e adulti, persone con disabilità e amanti della natura. Un luogo da vivere in ogni stagione: tra i colori delle foglie d’autunno, il canto d’amore delle rane in primavera, la magia di un bosco percorribile anche d’inverno e, d’estate, il piacere di raggiungere e vivere il rifugio».

La nuova cartellonistica informativa posata nei principali punti d’accesso al comparto collinare, in luoghi strategici di intermodalità, informa il visitatore su tutta una serie di percorsi tematici esistenti - Percorso didattico naturalistico della riserva forestale Bosco di Maia, Percorso energetico di Arcegno, Sentiero delle Felci, Sentiero dei Pini, Sentiero delle Betulle e Sentiero della Biodiversità - a cui si aggiunge la nuova proposta didattica denominata Sentiero alla scoperta del territorio. Inoltre, sui nuovi pannelli sono indicati i principali servizi presenti lungo i percorsi come fontane, wc pubblici, postazioni bike-sharing, fermate del trasporto pubblico e parcheggi, come pure delle due strutture – Palco Maia e Scuola nel bosco – che ospitano attività legate all’educazione ambientale. Una versione digitale e interattiva della mappa è disponibile sul sito web del progetto www.collineorigini.ch e permette di orientarsi in tempo reale.

Strada dei polacchi
Strada dei polacchi

La mappa permette di percorrere i percorsi, ma è nel contempo un invito a esplorare liberamente queste dolci colline, da cui è possibile ammirare tutta la bellezza della regione, scovando alcuni meravigliosi scorci panoramici, e scoprire le postazioni didattiche realizzate per raccontare la storia del territorio. Lungo il percorso, sono stati infatti posizionati delle postazioni con dei codici QR. I codici rimandano anch’essi al sito web del progetto, dando accesso a numerosi approfondimenti tematici in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese).

«Come Patriziato di Losone guardiamo con interesse al progetto delle Colline delle origini» e riteniamo importante che il suo sviluppo dialoghi in modo attento con il patrimonio naturale già presente sul territorio,» è intervenuto Carlo Ambrosini, presidente del patriziato losonese. «In particolare, la riserva forestale del Parco Maia e il suo sentiero educativo che rappresentano una realtà di grande valore ambientale e didattico. A nostro avviso, il progetto può costituire un’opportunità per valorizzare e mettere in relazione queste realtà, creando una continuità tra tutela della natura, educazione ambientale e conoscenza del territorio». Grotte, chiese, antiche fornaci, massi cuppellari e paesaggi suggestivi raccontano le colline di Ascona e Losone. Ogni luogo custodisce memoria, natura e cultura, intrecciando storie di uomini e di terre. Un vero e proprio tesoro, fuori dalla porta di casa.