Quindici minuti in meno per raggiungere l'aeroporto di Malpensa

Il viaggio in treno dal Ticino all’aeroporto internazionale di Malpensa non durerà più un’ora e 45 minuti ma un’ora e 30 minuti. È questa la conseguenza più concreta dell’inaugurazione avvenuta ieri della bretella ferroviaria tra Gallarate e il Terminal 2 dello scalo varesino che farà appunto felici i passeggeri ticinesi (ma anche i turisti) che dal Ticino raggiungono in treno, l’aeroporto di Malpensa. Un risparmio di tempo non di poco conto, se si pensa che non sono pochi i passeggeri svizzeri che già oggi scelgono gli hub aeroportuali lombardi per spiccare il volo. SEA Aeroporti di Milano, la società che gestisce Malpensa e Linate, ha calcolato che i passeggeri svizzeri rappresentano il 4% del totale, una percentuale che significa circa un milione di persone l’anno. Non proprio pochi, anzi.
Ciò nonostante, per beneficiare del risparmio di tempo, i passeggeri provenienti dalla Svizzera italiana con i treni TILO dovranno fare un cambio treno a Gallarate con il collegamento RE51 di Trenord. A precisarlo è Giorgia Mosimann, addetta stampa di TILO. «Al momento i collegamenti TILO non circoleranno nella nuova infrastruttura e continueranno a servire le stazioni di Busto Arsizio e Ferno-Lonate Pozzolo, garantendo così il collegamento ferroviario per i territori intermedi - precsa Mosimann -. Tuttavia, già da oggi sarà possibile per i viaggiatori TILO beneficiare indirettamente della nuova bretella effettuando un cambio a Gallarate con il collegamento RE51 di Trenord, raggiungendo Malpensa Aeroporto T2 con un anticipo fino a 15 minuti rispetto alla situazione attuale». Per i viaggiatori che dal Ticino vogliono raggiungere direttamente l’Aeroporto di Malpensa, «la linea TILO S50 resta la via più diretta, senza cambi intermedi», aggiunge l’addetta stampa. Per quanto riguarda l’utilizzo diretto della bretella da parte dei collegamenti TILO, «si tratta di un’ipotesi per un prossimo futuro che stiamo già discutendo con i Committenti, Regione Lombardia e Cantone Ticino, in coordinamento con le case madri Trenord e FFS», aggiunge Mosimann.
La bretella tra Gallarate e il Terminal 2 di Malpensa, giunta all’inaugurazione dopo 9 anni di lavori (anche se è un’opera di cui si discute da circa 30 anni) consente in particolare di connettere ancora di più la rete ferroviaria lombarda con l’aeroporto, ampliando l’offerta di trasporto intermodale per persone e merci.
Il nuovo tracciato ha una lunghezza di 4,6 chilometri e ha visto la realizzazione di 10 gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri, una galleria naturale di 385 metri e trincee ferroviarie per 1.615 metri di lunghezza. Oltre a ciò, include quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’utilizzo di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. L’investimento complessivo per la parte realizzativa è stato invece di oltre 264.5 milioni di euro.
Molte le autorità italiane presenti ieri all’inaugurazione. Tra queste il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Questo nuovo collegamento ferroviario – ha detto - potenzia la rete di connessioni in Lombardia e migliora ulteriormente l’accessibilità a Malpensa. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, da un lato stanziando risorse importanti e dall’altro attuando un lavoro politico-istituzionale che ha consentito di ottenere i finanziamenti e il sostegno anche da parte dell’Unione europea, sempre attenta al tema ambientale». Di benefici concreti e tangibili sul territorio ha parlato anche il presidente di Trenord, Andrea Severini. «Ieri – ha sottolineato - ci volevano 30 minuti (per viaggiare su rotaia tra Gallarate e Malpensa), oggi 8. Diventiamo più vicini alla Svizzera, a Porto Ceresio e a Domodossola».
